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Franco, storia di un negozio di calzature

Marco Trucco e Flavio Alborno ripercorrono il passato che ha fatto l’eccellenza della loro azienda a conduzione familiare

Sanremo. Nel 1958, al numero 18 della caratteristica via Cavour di Ventimiglia, Franco Trucco e la moglie Maria Pia Vinai aprivano il negozio di calzature Franco.

Franco era il primo punto vendita di una azienda a conduzione familiare che con passione e professionalità, fin dagli albori ha saputo radicarsi nel territorio della provincia di Imperia acquisendo lo status di eccellenza nel settore calzature.

Poco tempo dopo dall’apertura,” ricorda il figlio e attuale contitolare Marco, “i miei genitori seppero farsi apprezzare non solo dai loro concittadini ma anche e dalla clientela francese amante della bella scarpa: la scarpa elegante, di taglio e finitura perfetta. La scarpa prodotta sia dalle marche più note sia dalle più interessanti realtà artigianali made in Italy. Quando poi negli anni ’80 mio padre e mia madre colsero l’occasione di aprire una filiale anche a Sanremo, nella centrissima via Matteotti 242, il nostro target ha allargato i suoi confini acquisendo una clientela soprattutto internazionale

Per l’azienda Franco, nel frattempo ampliatasi con l’ingresso dei figli Antonella, nel 1985, e Marco, nel 1987, l’apertura di un secondo punto vendita nella Città dei Fiori si è rivelato propizio. L’ingente presenza di turisti stranieri in tutto il corso dell’anno le ha permesso di espandere il proprio bacino di utenza, di presentare con largo anticipo le nuove collezioni, di dare la possibilità ai loro visitatori di conoscere e acquistare gli articoli più richiesti sul mercato internazionale.

Negli anni ’90 Franco è cresciuto ulteriormente, continua Trucco Junior, “Cavalcando l’onda dei famosi anni d’oro che coinvolsero il settore della moda in generale e Sanremo in particolare, nel ’92 abbiamo aperto una terza filiale al numero 152 di via Matteotti. Sfruttando le contingenze favorevoli, il nuovo negozio si presentava con una novità: alle sole calzature Franco avrebbe affiancato l’abbigliamento. E anche in questo caso la scelta si è rivelata ottimale. I nostri clienti, storici e fidelizzati, si sono sempre dimostrati entusiasti degli articoli proposti. Tra i più affezionati abbiamo avuto il piacere di annoverare per un certo periodo, tra gli altri, il pilota di Formula Uno Michael Schumacher e la sua signora. È la lunga durata della nostra clientela a farci toccare con mano i successi. Quando anche in un periodo di forte crisi come quello attuale, il cliente entra nei nostri locali, acquista le nostre scarpe piuttosto che i nostri capi di abbigliamento uscendo poi felice della spesa, cosa possiamo chiedere di più?

La difficile congiuntura economica ha colpito anche un’attività fruttuosa come quella di Franco. Tuttavia fortunatamente a Sanremo esiste una realtà che ha per obiettivo proprio quello del supporto nonché del rilancio commerciale e quindi turistico del territorio: Sanremo On. Sull’operato e sui risultati di Sanremo crede tutta la famiglia Trucco, compreso il genero Flavio Alborno:

Sanremo On è una rete di impresa costituitasi da un anno che ha delle finalità precise. Ovvero quelle della promozione commerciale e turistica della città e dell’apertura di nuovi flussi turistici. Ad oggi Sanremo On conta l’adesione di 60 imprese ma essendo una rete aperta, tanti altri imprenditori potranno entrare al suo interno. Il lavoro che svolge è canalizzato verso le nuove tecnologie, verso internet e i social. Si appoggia a un portale e a un’applicazione online che permettono al turista ma anche al sanremese di scoprire le realtà commerciali e turistiche di Sanremo, i suoi eventi, le sue manifestazioni, le sue peculiarità. Sanremo On inoltre nutre la volontà di allacciare rapporti con altre realtà territoriali, come ad esempio Limone-Piemonte, al fine di creare un asse mare-montagna e dare un’offerta turistica più completa e accattivante. In corso di trattativa sono poi gli accordi con Barolo e Collisioni: perché solo l’allargamento dei confini è capace di creare sinergie che conducano al di fuori dei classici circuiti turistici Firenze-Venezia-Roma-Milano. Ma tutto questo è possibile solamente attraverso un impiego di forze unitarie che coinvolgono anche le istituzioni, quali: regioni, comune e privati.