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Flagello Xylella, dalla vicina Francia spuntano nuovi focolai foto

Al Forte dell'Annunziata associazioni di categoria e agricoltori incontrano l'Assessore regionale Stefano Mai

Ventimiglia. Interessante incontro al Forte dell’Annunziata, dove l’Assessore all’Agricoltura Stefano Mai, il dottor Marcello Storace del Servizio Fitosanitario regionale e il Sindaco Enrico Ioculano hanno incontrato associazioni di categoria e agricoltori per parlare del problema Xylella.

“La xylella in Liguria non c’è”, ha esordito l’Assessore Mai per tranquillizzare i presenti, “Sono state fatte analisi e non è mai risultata la presenza del batterio”.

L’organismo, giunto in Italia dalle Americhe, è ospitato da circa 200 specie di piante: “Questi sono i dati raccolti grazie alla ricerca”, ha spiegato Mai, “Ma la lista viene costantemente aggiornata. Per questo abbiamo difficoltà a capire, in questo frangente, quali siano le aziende agricole da sottoporre a controlli”.

Nonostante l’assenza del batterio in Liguria, l’incontro è stato organizzato in quanto a Mentone la xylella è stata identificata e quindi, stando alle direttive europee in vigore, deve essere istituita una zona cuscinetto per un raggio di 10 km dalla città colpita.

“Non voglio pensare che domani uno che ci vuole rubare il mercato venga qui con una pianta infetta”, ha concluso l’Assessore, “Non voglio pensarlo ma potrebbe essere. Ecco perché è importante creare questa zona cuscinetto”.

“La Xylella fastidiosa”, ha spiegato Storace, “È un organismo importato dalle Americhe di fronte al quale non esiste, a livello europeo, un ecosistema di contenimento. Per questo è dannosissimo perché non ha nessun tipo di frontiera e di antagonista. In Puglia è dilagato rapidamente. Qui vicino a noi, in Francia, esiste la varietà multiplex che colpisce prevalentemente le piante ornamentali”.
“Noi abbiamo fatto molti monitoraggi e non ne abbiamo trovato”, ha aggiunto Storace, “Ma in Francia sì: prima a Nizza e poi a Mentone. E ora si parla di nove focolai vicinissimi a noi”.

Cosa significa far parte di una zona cuscinetto? Ad illustrare le tipologie di azioni atte a prevenire la diffusione della Xylella è stato sempre il dottor Storace: “La cosa più pesante è già in atto da oggi: nella zona cuscinetto è vietata qualsiasi movimentazione di piante. Si ferma tutto quello che è possibile fermare. Il blocco vale per 200 specie e per cinque anni. È vietata la commercializzazione di tutte le piante di cavolo, per esempio”.

Un danno gravissimo, questo, per l’economia locale. Per questo motivo si sta lavorando per prevenire la possibile diffusione della xylella in Liguria.

La Regione, comunque, attraverso il servizio Fitosanitario, sta lavorando per garantire alle aziende agricole la possibilità di commerciare i propri prodotti.
Nel frattempo continua l’opera di monitoraggio della zona (da Olivetta San Michele a Ventimiglia).

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