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Indagata per peculato, truffa e falso ideologico: il medico legale Del Vecchio sospesa dal servizio

Nel solo periodo marzo-giugno 2015, su 57 certificati complessivamente redatti, in ben 49 casi la dottoressa Del Vecchio ha stilato documenti necroscopici avendo omesso di visionare le salme

Imperia. Militari della Compagnia della Guardia di Finanza, nel corso della mattinata odierna, su disposizione della locale A.G., hanno notificato alla Dottoressa Simona Del Vecchio, ex responsabile Dipartimento di Medicina Legale dell’Asl 1 di Imperia, la misura cautelare personale della sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio.

La Dottoressa Del Vecchio è indagata nell’ambito del procedimento che ha visto il coinvolgimento di altri medici ed operatori sanitari in organico alla Medicina Legale, ed in relazione al quale sono state eseguite, lo scorso mese di giugno, numerose perquisizioni finalizzate al sequestro di documentazione a riscontro della commissione dei reati di peculato (per l’indebito utilizzo dell’autovettura di servizio assegnata), truffa ai danni dello Stato (per false certificazioni prodotte attestanti lo svolgimento dell’attività di servizio) e falso ideologico (per aver certificato la morte di alcune persone trovandosi in altro luogo nel momento della redazione del prescritto certificato).
Di particolare interesse è risultato essere l’esame della documentazione sequestrata che, unitamente ai dati già in possesso delle Fiamme Gialle, ha consentito di appurare che, ad esempio, nel solo periodo marzo-giugno 2015, su 57 certificati complessivamente redatti, in ben 49 casi la Dottoressa Del Vecchio ha stilato documenti necroscopici avendo omesso di visionare le salme, in quanto si trovava altrove; comportamento che, comunque, si è protratto da circa 3 anni.

In sede di perquisizione sono stati rinvenuti e sequestrati ben 29 certificati medici firmati in bianco tra cui certificati necroscopici ed attestazioni di assenza per malattia.

Il certificato necroscopico è l’atto pubblico con cui, normalmente, il medico legale attesta l’avvenuto decesso di una persona per cause naturali e solo l’esame del defunto consente al sanitario di rilevare eventuali situazioni di morte violenta che, in quanto tali, devono essere comunicate immediatamente all’Autorità Giudiziaria.

Il G.I.P. del Tribunale di Imperia, dott. Massimiliano Botti, ha ritenuto valido l’operato della Guardia di Finanza, coordinata dal Procuratore Aggiunto Grazia Pradella e dal Sostituto Procuratore Marzo Zocco e meritevole di attenzione il quadro delineato nei confronti della Dottoressa Del Vecchio al punto che “[…] Appare palese, alla luce di tali conclusioni, che l’indagata ha una visione schiettamente personalistica e clientelare dell’attività svolta, connotata da un’accentuata confusione tra sfera pubblica e sfera privata, in relazione alla quale appare quasi naturale la violazione della legge penale pur di sodisfare le proprie esigenze personali, anche solo in termini di maggior comodità o minor lavoro. Proprio il pervicace radicamento di tale mentalità, quale emerge dai concreti comportamenti posti in essere da Del Vecchio, rende assai probabile che quest’ultima, laddove non sottoposta a cautela, persista nelle condotte illecite oggetto del presente procedimento, aggravando il danno per la P.A., sia sotto il profilo economico che sotto quello funzionale […]”, tale da giustificare “[…]la misura della sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio o servizio e qualsiasi altro tipo di attività ad essa connessa o assimilabile presso la A.S.L. 1 Imperiese ovvero qualunque altra struttura medica e/o assistenziale pubblica o privata convenzionata, per un periodo di mesi dieci […]”.

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