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Malivindi (M5S): “no al gonnellone in Pvc con il logo del Mercato di Ventimiglia”

"Concludo ribadendo che prima ancora di pensare al sito internet e al brand dobbiamo pensare alla messa in sicurezza degli operatori e dei cittadini"

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Ventimiglia. Scrive il consigliere comunale del M5S Silvia Malivindi: “L’obbligo per gli ambulanti del venerdì di dotarsi di un’enorme gonna in pvc da esporre davanti al banco con il logo del Mercato di Ventimiglia risulta di difficile attuazione. Oltre al costo elevato del “gonnellone”, pari a 200/300€, vi sono problemi di tipo tecnico: non è facile montare la gonna alle plance perché quando le stesse sono piene, cioè rifasciate, diventa impossibile fissarla. Inoltre alcuni banchi del mercato non dispongono di plance: come fanno a posizionare la gonnella?

E’ assai discutibile anche l’estetica: un sussesseguirsi interminabile di enormi gonne di plastica e pvc dai colori shock (giallo, marroncino, etc.).

Capisco che l’idea è quella del mercato di Forte dei Marmi ma, insomma, qui siamo a Ventimiglia quindi riflettiamo su cosa sia più adatto a noi.

Invece di obbligare tutti gli ambulanti a comprare questo gonnellone da mercato di plastica, potremmo, sempre in attuazione del Regolamento adottato, limitarci a fare esporre agli ambulanti un più sobrio, economico ed ecologico cartello con il logo del Mercato di Ventimiglia: cerchiamo di fare qualcosa di più moderato, di economico (sui 15€ a cartello?) e dall’impatto ambientale e visivo più sostenibile.
Su queste basi ho preparato una mozione in previsione il Consiglio di domani sera al fine di chiedere all’Amministrazione di ripensare al tipo di installazione.

Inoltre, al fine di rilanciare il mercato, prima (e non dico invece, dico solo prima) di pensare al brand, dobbiamo pensare ad istituire un sito internet tradotto in lingua straniera da pubblicizzarsi in Costa Azzurra, con le foto e le indicazioni per fare scoprire il nostro mercato ai turisti in arrivo che ancora non lo conoscessero.

Concludo ribadendo che prima ancora di pensare al sito internet e al brand dobbiamo pensare alla messa in sicurezza degli operatori e dei cittadini, con la predisposizione di idonee corsie di emergenza e di accesso per i residenti dell’area, senza che questi ultimi debbano improvvisare slalom improbabili tra i passanti con rischio di sanzioni o peggio.

E poi beh, ricordiamo che se non ci sono parcheggi nel raggio di kilometri o bus navetta è inutile invogliare i turisti a venire”

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