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Ventimiglia, tanti cani e gatti hanno bisogno di te: “ma vanno adottati con coscienza” fotogallery

Le storie, assurde e tragicomiche, raccontate da Silvana Laura, volontaria del canile

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Ventimiglia. Oltre cento gatti e una cinquantina di cani al “Canile volontari” di via Peglia, 16 aspettano un’adozione o qualcuno che li aiuti.

E’ questo il regalo di Natale che attendono molti amici a quattro zampe. Un regalo, però, che deve essere per tutta la vita. Ma purtroppo, molto spesso, così non è.

Lo racconta a Riviera24 una delle volontarie, Silvana Laura, che da 15 anni (dal 2000 al 2013 come dipendente e poi come volontaria presso il canile), tutti i giorni, vive sulla propria pelle situazioni anche difficili da sopportare. Soprattutto quando, come nel suo caso, si amano incondizionatamente gli animali.

“Una signora ha adottato un cucciolo di cane”, racconta, “E il giorno dopo ce lo ha riportato”. Il motivo, assurdo ma corrispondente a verità: “Il cane faceva la cacca”, dice Silvana. Evidentemente la signora voleva un pupazzo. Tenero, morbido e tutto da coccolare. Ma senza bisognini da raccogliere in giro.

Non va meglio ai felini. “Vorrei un gatto che si intoni bene con il mio arredamento”: è questa la richiesta, tragicomica, che la volontaria si è sentita fare da una donna che voleva adottare un micio. Non molto diversa, da un’altra signora che, dopo aver adottato un gatto nero, lo ha riportato immediatamente indietro per scambiarlo con uno di colore più chiaro: “Lasciava peli sul mobile bianco”. Nessuno, però, si è sentito di affidare alla sedicente amante degli animali una seconda creatura.

Un’altra donna, che aveva deciso di adottare una gatta adulta, ha desistito perché, entrata nel canile, è stata ignorata dalla micia: “Pretendeva che le saltasse subito in braccio”, ha spiegato Silvana Laura, “Ho cercato di spiegarle che non funziona così. Che per le dimostrazioni d’affetto ci vuole tempo. Ma è stato tutto inutile”.

E poi c’è chi il cane, o il gatto, lo vuole tassativamente di razza. Magari anche con il pedigree: “Ci chiedono cuccioli di pastore tedesco o di pitbull, soprattutto”. Gli altri animali, cuccioli o adulti, non li guardano nemmeno: non hanno pedegree e quindi, per molte persone, non valgono l’affetto che donano.

Nel periodo post natalizio gli abbandoni aumentano? “Per noi il ritmo non cambia, non essendo più il canile comunale, ma un’associazione di volontari, di cani ne abbiamo meno. Li portano soprattutto da Pluto’s. Gli abbandoni, però, sono tutto l’anno, soprattutto durante l’estate“. Le vacanze, è risaputo, tolgono a molti “padroni” tempo ed entusiasmo per i loro fidati amici a quattro zampe.
Scuse e pretesti per abbandonare gli animali non si contano: “La più classica è l’allergia”, dice Silvana Laura, “Poi ci sono le separazioni di due coniugi, la gravidanza che porta molte donne ad allontanare i gatti perché si pensa erroneamente che possano far male al bambino. E poi c’è la scusa del padrone di casa che non vuole animali: li vengono a prendere e uno o due giorni dopo li riportano dicendo così… Sarebbe meglio chiedere, prima”.

Il Canile Volontari, in via Peglia, 16, è aperto tutti i giorni (festivi esclusi) dalle 8,00 alle 11,00 e dalle 14,30 alle 17,30. Non essendo una struttura comunale, vive solo grazie ai volontari e a chi fa donazioni o decide di adottare un cane o un gatto anche a distanza.
Per maggiori informazioni contattare il seguente recapito telefonico: 0184.239172.

Nella gallery, alcuni degli amici a quattro zampe che attendono una casa e una famiglia tutta loro. Per sempre.

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