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Il Gruppo Lega Nord – Liguria Salvini deposita un’interrogazione su divieto del burqa

Esiste già una legge nazionale per quanto riguarda la questione del travisamento

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Gruppo Lega Nord – Liguria Salvini: «Mentre l’opposizione oggi in aula ha utilizzato il tempo a sua disposizione non per un dibattito costruttivo, ma per mettere in scena una recita prenatalizia, noi della Lega Nord, sempre attenti alla sicurezza dei cittadini, abbiamo lavorato per la presentazione di un’interrogazione sul divieto del burqa nelle strutture pubbliche».

 Esiste già una legge nazionale per quanto riguarda la questione del travisamento, ma per il Gruppo Lega Nord Liguria – Salvini è importante, soprattutto a fronte dei recenti attacchi di natura terroristica, modificare il regolamento regionale per l’ingresso nelle strutture pubbliche come già deciso da Regione Lombardia e Veneto.

«Non si tratta – dice il consigliere Alessandro Puggioni, primo firmatario del documento – di propaganda o di strumentalizzazione, in quanto è prioritario che l’identità e il credo di ogni individuo vengano rispettati nel nome della pubblica sicurezza. La persona deve essere riconoscibile e il livello dei controlli devono essere innalzati, come accade anche nei comuni di Venezia e Treviso dove è stato vietato l’ingresso ai musei per quei visitatori che si presentano con viso coperto senza fare distinzione tra un casco o un burqa».

La Francia, l’anno scorso, ottenne ragione persino dalla Corte europea dei diritti umani di Strasburgo, a cui si era rivolta nel 2011 una ventenne che indossava il velo integrale e aveva fatto ricorso contro la legge emanata da Nicolas Sarkozy per vietare burqa e niqab. Secondo Strasburgo quella normativa persegue lo scopo legittimo di proteggere i diritti e le libertà altrui e di assicurare il rispetto dei minimi requisiti del vivere insieme.

«In linea con le indicazioni fornite dalle Prefetture e dal Ministero dell’Interno -aggiungono – anche le strutture pubbliche regionali necessitano di elevare gli standard di sicurezza interni, onde fornire maggiori garanzie ai dipendenti, agli operatori ed utenti esterni. Abbiamo quindi presentato un’ interrogazione al fine di sapere se esiste la possibilità di adottare provvedimenti, quali la predisposizioni di norme e di circolari che assicurino la massima efficacia dei controlli di sicurezza interni in tutti gli edifici istituzionali, in tutte le strutture pubbliche, comprese le A.O e le L’A.S.L., vietando l’occultazione dei connotati fisici dei soggetti che accedono all’interno delle strutture stesse, attuati anche mediante velazione integrale con burqa e niqab».

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