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Violenza sessuale sue due minorenni a Imperia, avanza l’ipotesi del risarcimento

L’episodio dal quale era scattata l’indagine risale al pomeriggio dell’8 maggio 2013

Imperia. Una richiesta di risarcimento che, se accolta, potrebbe portare a chiudere con un patteggiamento, o con un rito abbreviato, il processo nei confronti di Osvaldo Danio, operaio comunale accusato di violenza sessuale aggravata nei confronti di cinque studentesse tra i 13 e i 15 anni. Lo scrive oggi La Stampa/Il Secolo XIX.

Gli episodi contestati risalgono al maggio 2013, quando Danio lavorava come tecnico al teatro Cavour; oggi si occupa della manutenzione dello stadio Ciccione.

L’ipotesi di un accordo per il risarcimento delle presunte vittime – si parla di 10 mila euro a testa – è stata discussa ieri nella prima udienza davanti al Tribunale collegiale. Da una parte i legali di parte civile, gli avvocati Carlo Fossati (che tutela due ragazze), Damiris Bellini, Sabrina Tallone e Giada Basso, dall’altra il difensore di Danio, l’avvocato Renato Giannelli.

Diverse, ovviamente, le motivazioni che hanno portato a formulare le proposte. Per quanto riguarda le parti civili, ci sarebbe la volontà di chiudere al più presto una vicenda che ha causato grande dolore nelle ragazzine: dopo la denuncia, hanno dovuto affrontare una serie di colloqui con la psicologa genovese Lucia Tattoli, incaricata dal gip Massimiliano Rainieri, con la formula dell’incidente probatorio, di fissare le dichiarazioni ai fini processuali.

La perizia aveva stabilito la veridicità dei racconti e l’attendibilità delle ragazzine, diventando il principale atto di accusa nei confronti dell’operaio. La difesa di Danio, quindi, con l’indennizzo delle vittime potrebbe più agevolmente accedere ad un rito alternativo, ossia al patteggiamento o al rito abbreviato, con conseguente sconto di un terzo della pena in quest’ultimo caso. Che, per violenza sessuale aggravata, parte da 6 anni di reclusione. La decisione potrebbe essere presa già nella prossima udienza, il 10 marzo 2016.

I presunti abusi risalgono al maggio 2013, quando gli studenti delle scuole medie imperiesi si erano recate al teatro Cavour per le prove dei saggi di fine anno. Danio, nel teatro, lavorava come addetto alle luci.

L’episodio dal quale era scattata l’indagine risale al pomeriggio dell’8 maggio 2013. Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Lorenzo Fornace, Danio avrebbe attirato una dodicenne in un locale appartato con una scusa e l’avrebbe molestata. La ragazzina era riuscita a fuggire, chiedendo aiuto a due insegnanti. La scuola aveva poi avvisato i genitori. In poche ore la notizia dell’accaduto si era diffusa alle famiglie, spingendo le altre quattro presunte vittime a raccontare di aver subìto le molestie del dipendente.

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