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Rinasce il teatro romano di Ventimiglia: dall’estate ospiterà spettacoli ed eventi culturali foto video

Si pensa ad una seconda Luni, frazione del comune di Ortonovo, in provincia di La Spezia, nota in tutto il mondo per il suo patrimonio archeologico

Ventimiglia. Presentato ufficialmente il teatro romano restaurato, ma l’opera di riqualificazione dell’area archeologica non finisce qui. La Soprintendenza promette: “Vogliamo restituire al teatro la sua funzione, rendendolo fruibile per spettacoli teatrali”.

Sono ambiziosi i progetti per Ventimiglia, che potrebbe diventare la seconda Luni ligure.
Proprio a Luni, frazione del comune di Ortonovo, in provincia della Spezia, si guarda come ad un esempio da seguire per riportare nel presente la storia di Albintimilium.

Lo ha detto, entusiasta, il Soprintendente Archeologico della Liguria Vincenzo Tiné: “Quella che abbiamo a Ventimiglia è l’area archeologica più straordinaria della nostra regione insieme a quella di Luni. Per questo motivo, tramite il progetto finanziato dalla società ARCUS, si è deciso di investire centinaia di migliaia di euro sul sito”.

Ventimiglia potrebbe, dunque, diventare la nuova Luni: nota in tutto il mondo per essere stata un’antica e prospera colonia romana.

“Siamo qui per celebrare la fine di lavori costosi e faticosi perché molto complessi”, ha spiegato sempre Tiné, parlando della conclusione degli interventi di restauro che hanno interessato il teatro, rimesso “a nuovo” e “tirato a lucido”, in modo da poter essere ammirato in tutto il suo splendore architettonico.

“Ora che la fase di restauro si è conclusa”, ha dichiarato il Soprintendente, “Il teatro si presenta in tutta la sua bellezza”.

Già si pensa, però, al secondo step: una riqualificazione funzionale della struttura, in modo che possa accogliere rappresentazioni teatrali fruibili da cinquecento spettatori. “Questi sono luoghi unici”, ha concluso Tiné, “E devono essere utilizzati”.

Per Ventimiglia, che a differenza di Luni, presenta un patrimonio archeologico sparso per la città, il progetto è quello di creare un “museo diffuso”: un percorso che il turista possa compiere per visitare tutti i luoghi interessanti presenti.

Il direttore dei lavori e responsabile dell’area Luigi Gambaro, dopo aver ringraziato la Provincia di Imperia per l’impegno profuso al fine di portare a termine il restauro del teatro, ha illustrato le varie fasi dei lavori effettuati compiuti nel sito: “Prima del restauro vero e proprio”, ha spiegato, “E’ stato necessario un lavoro preparatorio, durante il quale sono stati utilizzati anche i droni per compiere i necessari rilievi”.

L’architetto Luisa De Marco, direttrice dei lavori, ha parlato dell’importanza che avrebbe poter ricollegare tutte le aree oggetto di scavi e studi: dalle terme al teatro fino ad abbracciare gli altri siti di interesse archeologico di cui Ventimiglia è ricca. “Questa zona ha una storia complessa”, ha dichiarato, “Perché nell’arco del tempo ha subito diversi interventi come la costruzione di strade ed edifici, per questo non basterà l’intervento del solo Ministero per far riemergere tutte le bellezze del passato. Speriamo che proprio la giornata di oggi possa costituire il nodo di consapevolezza di questo patrimonio nelle realtà locali”.

Dopo gli interventi tecnici, a prendere la parola sono stati il Sindaco Enrico Ioculano, l’Assessore Pio Guido Felici ed il Presidente della Provincia Fabio Natta.
“Si va finalmente verso uno sfruttamento delle risorse che abbiamo”, ha dichiarato Ioculano, “Questo è un lavoro eccezionale che ci permetterà di aprire le porte di uno dei pezzi più pregiati presenti sul nostro territorio”.
Il Sindaco ha portato il pubblico a conoscenza di un dato importante: “Nei colloqui intercorsi durante la progettazione della passerella sul Nervia”, ha spiegato, “Si è discusso di poter in futuro allargare il discorso della passerella in modo da poter abbracciare anche questa zona e far così riscoprire il territorio in modo diverso, così come già l’amministrazione sta facendo con il progetto SIMUVE”.

“Pur essendo Ventimiglia una realtà dalla vocazione prettamente commerciale”, ha dichiarato Felici, “Dobbiamo pensare sempre di più ad intraprendere una direzione turistica”.
Un solo biglietto per tutte le attrattive cittadine: è questo il primo passo che la Giunta Ioculano cercherà di compiere: “Il turista in questo modo sarà invogliato a visitare tutti i siti interessanti”, ha spiegato l’Assessore: “E’ come se avessimo una tavola apparecchiata con piatti succulenti, ma senza nessun commensale a servirsene: ora è il nostro compito è aprire questo ristorante”.

“Come cittadino di questa provincia non posso non plaudire all’egregio lavoro fatto”, ha dichiarato Natta, “Abbiamo delle grandi ricchezze: ora dobbiamo dare inizio ad un progetto culturale che porti i cittadini a riscoprire la propria storia”.

Elisabetta Piccioni, Segretario Regionale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per la Liguria, si è invece detta piacevolmente sorpresa del fatto che non ci sia seduti sugli allori: “Nel presentare la fine di uno step importantissimo, si pensa già a quello successivo e questo è per me motivo di plauso”.
“Il confronto tra antico e moderno è sempre difficile”, ha concluso la Piccioni, “Per questo bisogna evitare di vedere la classicità come un qualcosa di immutabile, perpetuo. Non bisogna idealizzarla”.
Lo scopo a cui si tende è chiaro: donare una nuova stagione al teatro romano di Ventimiglia, in modo che torni ad essere centro di aggregazione e cultura, così come è stato nei secoli passati.

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