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L’apertura dell’anno accademico all’UniTre foto

Nel 1985 quando Calvino morì l'informatica e la scienza della comunicazione erano ancora agli albori ma questo grande sanremese guardava già al secolo successivo

Sanremo. Venerdì 30 ottobre 2015, nella Sala degli Specchi di Palazzo Bellevue, alla presenza dell’Assessora al Turismo e Cultura, Daniela Cassini, ha avuto luogo l’inaugurazione dell’Anno Accademico 2015 – 2016 di Unitre Sanremo.

La proficua collaborazione fra Daniela Cassini e la Presidente Unitre Dott.ssa Paola Forneris, ha consentito di usufruire ancora della magnifica Sala degli Specchi, non solo per le Lezioni del Lunedì e Venerdì ma anche per i Corsi Monotematici del Mercoledì.

Inoltre una sede Unitre al Palafiori in condivisione con la Banca del Tempo, sarà presto disponibile.

La Dott.ssa Cassini ha brevemente ricordato al folto pubblico presente quanto importante sia la cultura e lo scambio generazionale trovandosi in perfetta sintonia con la Dott.ssa Forneris che ha illustrato le conferenze più significative del Primo Periodo dell’Anno Accademico, legate fra loro dal tema dell’identità.

L’Università delle tre Età cerca di ricomporre le lacerazioni temporali e sociali proponendo di “Ripensare il passato, vivere il presente, affrontare il futuro”.

Era presente anche la Preside del Liceo Cassini e numerosi studenti dello stesso Liceo che abbastanza spesso assistono alle Conferenze di Unitre mostrando un interesse non solo scolastico per i temi trattati.

In occasione del trentennale della morte di un grande figlio di Sanremo, Italo Calvino, Unitre Sanremo non poteva mancare di ricordarlo.

Un grande conoscitore dell’opera di Calvino è senz’altro il Prof. Giorgio Bertone, ordinario di Letteratura Italiana all’Università di Genova.

Averlo nella Sala degli Specchi è una grande occasione per avere notizie non solo letterarie ma anche biografiche sull’uomo Italo e sulla sua eccezionale famiglia.

Il padre Mario e la madre Eva Mameli pur avendo caratteri diversissimi erano accomunati dalla passione per la scienza applicata all’agricoltura ed alla foricoltura.

Italo pur rifiutando l’ambiente agricolo e preferendo le nuove suggestioni del cinema Centrale che frequentava assiduamente, venne comunque influenzato dal rigore scientifico e morale dei genitori e seppe coniugarlo ad un’inventiva fantasiosa che lo rese un grande scrittore italiano.

La sua opera prima, IL SENTIERO DEI NIDI DI RAGNO, anche se opera giovanile, rifuggiva dalla retorica patriottica e poneva l’accento più sui rapporti umani e sui disagi.

Farà parte sia di formazioni partigiane badogliane che garibaldine, e la sua opera verrà criticata dal Partito Comunista per la sua visione poco ortodossa della lotta partigiana.

D’altra parte quella sarà l’unica opera con quel tema. Calvino stesso dirà che altri meglio di lui ne potevano narrare , per esempio Beppe Fenoglio.

Anche se Italo era un partigiano “sui generis”, il Prof. Bertone racconta che per poco la sua famiglia non subì gravi conseguenze, poiché un plotone di fascisti cercò di costringere la madre Eva a rivelare dove si trovava il figlio, inscenando senza esito una finta fucilazione.

Calvino cercherà sempre di non farsi intrappolare nelle ideologie , in un periodo in cui molti intellettuali guardavano ad est lui se ne va ad ovest.

Soggiorna a lungo a Parigi e negli USA dove visita gli stati del Sud e la California ma ritorna volentieri a New York , sua città preferita.

Il tema dell'”Attualità e dell’Inattualità” di Calvino si esplica nell’approfondimento senza filtri ideologici della realtà, e per poter fare ciò è necessario quasi un distacco dal mondo , dalle idee correnti.

Il rigore scientifico che ha ereditato dai suoi genitori sanremesi lo porta a rifuggire da ogni concezione finalistica che sia il comunismo che per altri versi il cattolicesimo proponevano.

Calvino è uno scrittore moderno ancora  oggi e la sua opera pubblicata postuma, LEZIONI AMERICANE, che si basa su sei lezioni che Italo Calvino avrebbe dovuto tenere all’Università di Harvard, lo dimostra.

Già nei titoli delle lezioni (Leggerezza, Rapidità, Esattezza, Visibilità, Molteplicità, Coerenza ) vi sono le raccomandazioni per uno stie di scrittura non retorico ma molto moderno.

Nel 1985 quando Calvino morì l’informatica e la scienza della comunicazione erano ancora agli albori ma questo grande sanremese guardava già al secolo successivo.

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