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Il Consigliere Ballestra sulla pratica DIMAR: “Qualcuno in Comune ha imparato a fare il gioco delle 3 carte”

"Non hanno difeso una delibera votata all'unanimità dal Consiglio Comunale"

Ventimiglia. Dopo le dichiarazioni della Consigliera Silvia Malivindi, ad esprimersi sul “caso Dimar” è anche il collega di Opposizione Giovanni Ballestra.

“Sulla pratica della Dimar, qualcuno in Comune, a mio giudizio, ha imparato a fare il gioco delle tre carte: chissà se in futuro scopriremo, chi. Forse gli uffici? forse la giunta compatta? forse qualche solista a cui piace fare il mazziere?”, esordisce Ballestra, “Inizio cosi il mio intervento poiché oggi si è riunita la commissione consiliare per preparare il consiglio comunale di lunedì sera, e la pratica di maggior rilievo riguardava proprio la Dimar, pratica già dibattuta in Consiglio il 27 luglio di quest’anno, lunedì vi ritornerà poiché il TAR Liguria, con un’ordinanza, ha obbligato il comune a riesaminare la pratica poiché, secondo lo stesso TAR, il Comune non ha esaminato in maniera esaudiente gli aspetti riguardanti la normativa sulla liberalizzazione del commercio”.

“Il consiglio comunale, il 27/7/2015 si è espresso con un diniego unanime, rispetto alle richieste della DIMAR di poter effettuare vendita al minuto, quindi una delibera politicamente forte, con l’amministrazione che ha fatto una gran bella figura con i commercianti della città”, prosegue il Consigliere, “Devo ammettere che in quella seduta mi sono stupito non poco di quella posizione, così compatta della sinistra rispetto a questo tema, che da anni ha sempre diviso le opinioni in città, e che in più di una occasione, quando a governare era il centro destra, ha visto le minoranze a favore delle grandi superfici commerciali”.

“La stessa sera dissi a un mio collega di minoranza che in maggioranza qualcuno, secondo me, aveva la coda di paglia e che le cose non sarebbero andate così lisce come con una semplice delibera”, dichiara Ballestra.

“Del resto”, aggiunge, “I bravi politici sono questi: ti fanno vedere le lucciole per lanterne, e riescono a strumentalizzare gli altri, raccogliendo poi i frutti loro con buona pace di tutti, e a volte fanno pure le vittime. Devo fargli i complimenti, mio malgrado, ammetto che sono bravi”.

“Vengo all’attualità, ed a questo punto devo però dire a questi bravi politici, che in questo caso il diavolo ha fatto la pentola ma, come dice il proverbio, non ci ha messo su il coperchio”, dice, “Il Tar cosa ha fatto? Come già detto lo ha obbligato a ridiscutere la pratica, quindi a riaprire il fascicolo. E lì viene il bello. Signori, immagino lunedì sera i consiglieri che terrorizzati da eventuali responsabilità e richieste danni da parte della ditta DIMAR, dovranno riconfermare il diniego alla variante richiesta”.

“Cari commercianti, sapete che la vostra competentissima giunta comunale non si è costituita in giudizio per difendere la delibera del 27/7/2015 dal ricorso presentato dalla DIMAR? Vi diranno che lo hanno fatto ora, ed è vero, ma non lo hanno fatto per evitare la richiesta di riesame in Consiglio, da lì l’ordinanza del Tar. Così stanno le cose.
Non so, la prima cosa che mi viene in mente? A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca, ripeteva sempre il compianto GIULIO ANDREOTTI, mutuando una frase di un influente cardinale“.

“Concludo, invitando, chi vorrà a partecipare al consiglio comunale di lunedì sera, per informarsi bene su questa pratica, e mi chiedo l’imbarazzo dei colleghi consiglieri di maggioranza che, a questo punto, sempre di più, avranno consapevolezza di non contare nulla, e nemmeno di aver rispetto da parte della giunta, visto che, in rispetto ad una delibera di consiglio comunale votata all’unanimità, l’attenzione della giunta è stata quella di non difenderla in giudizio a fronte di un ricorso”.

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