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I luoghi della memoria in provincia di Imperia: 97 anni fa terminava la Prima Guerra Mondiale foto

Quest'anno è partito un progetto dell'Università di Genova riguardante il censimento dei monumenti ai caduti della Grande Guerra su tutto il territorio regionale

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Sanremo. Dopo la battaglia di Vittorio Veneto (ottobre-novembre 1918), la sconfitta austriaca si trasformò in rotta non più arginabile e mentre le truppe tentavano di rientrare in patria, alle ore 9:30 del 1 novembre, una commissione mista (italiana ed austriaca), nei pressi di Padova, a Villa Giusti, iniziò i lavori per la stesura del testo dell’armistizio: la resa austriaca.

Il 2 novembre da Parigi partì, con un corriere, il testo della bozza e l’imperatore Carlo I, nella mattinata stessa, ne conobbe le condizioni con le disposizioni per lo sgombero oltre i vecchi confini fino alle linee disegnate dagli stessi austriaci sulle carte geografiche.

Alle 18:39 del 3 novembre, (nel mentre le nostre truppe entravano nei territori di Trento e Trieste), il comandante del VI Corpo d’Armata austro-ungarico, generale Weber von Webenau, sottoscriveva le clausole dell’armistizio impostegli dal Maresciallo Generale del Regno, Pietro Badoglio.

La valenza dell’armistizio sarebbe partita dalle 15:00 del 4 Novembre. Il lasso di tempo si rendeva necessario per comunicare ai sottoposti la notizia e le disposizioni: uno squillo di tromba segnò la cessazione ufficiale del conflitto.

Il 4 Novembre, alle ore 12:00, Armando Vittorio Diaz rilasciava il bollettino di guerra n. 1268. Il 12 Novembre, dalla nave Etna, ancorata a Brindisi, principale centro operativo della lotta in Adriatico, l’Ammiraglio Thaon di Revel emanava il suo Bollettino della Vittoria Navale.

Ebbene si concludeva la prima grande guerra moderna della storia, costata un altissimo numero di vittime militari e civili, dove ovviamente la nostra regione partecipò con un contributo di giovani soldati mandati al fronte: 118413 furono i liguri mobilitati e 15057 morirono e lo 0,011 % furono i soldati insigniti di Medaglia d’Oro al Valor Militare.

Nella nostra provincia sono ancora diversi i luoghi dedicati al sacrificio dei nostri soldati contro i nemici d’un tempo. Ad esempio a Bordighera nel cimitero dell’Arziglia c’è uno spazio dedicato ai morti italiani della Grande Guerra ma anche a quelli del Commonwealth e dell’esercito dell’Austria-Ungheria. Nel cimitero di Bordighera sono presenti 72 tombe, di caduti dell’Impero Britannico, in funzione da novembre 1917 a gennaio 1919, utilizzato principalmente dai due ospedali generali situati in città. A Bordighera da anni soggiornavano regolarmente uomini di cultura inglesi e di altri paesi.

Altri cimiteri dedicati ai caduti della Prima Guerra Mondiali ci sono anche a Sanremo, Imperia, Ventimiglia, Taggia, Apricale e Borghetto d’Arroscia.

Fortunatamente non ci sono solo cimiteri dedicati al ricordo e rispetto di questi giovani italiani. In ogni comune d’Italia dovrebbe essere presente una lapide con le parole del Bollettino della Vittoria firmato dal generale Diaz. Ad esempio sul muro del comune di Briga Marittima, dal 1947 passata alla Francia con il nome di La Brigue troviamo la lapide del celebre annuncio.

Infine quest’anno è partito un progetto dell’Università di Genova riguardante il censimento dei monumenti ai caduti della Grande Guerra su tutto il territorio regionale.

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