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Finto manager nasconde 3 etti di cocaina nel Pc portatile: in manette africano 25enne foto

E' stato arrestato dagli agenti di Polizia settore Frontiera

Che la frontiera di Ventimiglia sia da sempre ritenuta uno dei passaggi preferiti dai trafficanti di sostanze stupefacenti è noto, a testimoniarlo sono i dati: 62 kg di stupefacente sequestrati nel 2014 e 1.700 Kg (tutta cocaina) nel corrente anno. Per varcare la frontiera vengono scelti di preferenza autobus che attraversano la barriera autostradale in piena notte o treni molto affollati che lasciano supporre una maggiore difficoltà di controllo.

Viene però sottovalutata l’azione della Polizia di Frontiera, molto presente, attenta, competente. Ecco dunque che la scorsa mattina, gli agenti del dirigente Santacroce, procedevano ai controlli di un treno proveniente da Nizza. Tra i numerosi passeggeri che affollavano il binario, l’attenzione degli Agenti veniva attratta da due uomini dall’aria distinta, entrambi con una valigetta porta computer, che alla vista dei poliziotti, dopo un attimo di indugio, si dividevano fingendo di non conoscersi. Immediatamente gli Agenti fermavano il primo, T.F.J., cittadino del Mali di anni 25 domiciliato a Barcellona. Da un primo sommario controllo non emergevano irregolarità, lo straniero dichiarava di essere un uomo d’affari, giunto in Italia per l’acquisto e la vendita di auto ,aggiungendo che il suo lavoro favoriva anche il nostro Paese e mostrando fieramente il suo P.C. portatile come prova della sua attività. Ma i poliziotti non avevano dimenticato quel brevissimo sguardo tra i due alla discesa del treno, ragione per cui lo straniero veniva condotto negli uffici di piazza Libertà unitamente all’altro uomo A.A.E., spagnolo di anni 39, nel frattempo rintracciato e fermato.

Ancora una volta l’acume dei poliziotti non si smentiva: dentro il computer del primo straniero, veniva rinvenuta un busta di cellophane pressata, contenente sostanza bianca successivamente esaminata tramite Narcotest e quantificata in grammi 317 di cocaina. Venivano rinvenuti altresì 3 telefoni cellulari, 6 dispositivi di memoria di vari formati, un tesserino di riconoscimento delle guardie spagnole ed una fondina, una carta d’identità italiana riportante la foto dello spagnolo, carte VISA, Postepay e global Master Card. Elementi che verranno esaminati per proseguire le indagini.

Il cittadino maliano, messo alle strette, confessava di aver conosciuto il suddetto spagnolo a Barcellona e di aver accettato il trasporto dello stupefacente dentro un PC donato in regalo in cambio di 340 euro e la promessa di documenti italiani. A quel punto, agli Agenti del Settore, non rimaneva che trarre in arresto entrambi gli stranieri, successivamente condotti nel carcere di Imperia.

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