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Ecco il calendario storico dell’Arma dei Carabinieri: “Un dialogo con l’arte”

Nella II di copertina ci sono due commenti all’opera del giornalista Ferruccio De Bortoli

Imperia. Una rivisitazione di alcuni capolavori dei grandi rappresentanti della pittura italiana ed europea, da Modigliani a De Chirico, da Monet a Dalì, da
Toulouse Lautrec a Van Gogh, attraverso l’inserimento nelle opere di carabinieri e simboli legati all’Arma: è il calendario dei Carabinieri 2016, nell’anno in cui la bandiera del corpo è stata decorata dalla Medaglia d’Oro ai benemeriti della cultura e dell’arte, per l’opera svolta a salvaguardia del patrimonio culturale italiano e internazionale”.

Il calendario è ispirato appunto al tema “I Carabinieri e le arti”. Le tavole sono state ideate e realizzate sotto la direzione artistica di Silvia Di Paolo. Realizzata anche l’Agenda del Carabiniere, dedicata quest’anno al centenario della Grande Guerra e al ruolo svolto dai Carabinieri nella Resistenza. Giunto alla 84esima edizione, il calendario avrà quest’anno una tiratura di un milione e 200mila copie, di cui ottomila in lingue straniere (inglese, francese, spagnolo e tedesco).

Un calendario che è ispirato dall’opera impressionista di Claude Monet, “I papaveri”. E’ bastato inserire una pattuglia di Carabinieri nel paesaggio solare immaginato dal pittore francese per infondere quel profondo senso di sicurezza e serenità che la vigilanza dell’Arma da sempre trasmette alle nostre comunità.

La fiamma, storico segno distintivo dei Carabinieri, si erge in copertina, nei colori che richiamano la bandiera italiana (verde, bianco e rosso), l’Arma (blu e rosso), la bandiera europea (azzurro) e l’ONU (celeste).

Nella II di copertina ci sono due commenti all’opera, di Ferruccio De Bortoli, che sottolinea come “non stupisce vedere” i Carabinieri “in nessuna situazione, sono i nostri insostituibili compagni di viaggio, anche nell’arte come nella letteratura, nei racconti di Sciascia, di Soldati, di Carofiglio e tanti altri”, e di Philippe Louis Daverio che evidenzia come l’Arma, in questa edizione, abbia “deciso di dialogare con il mondo dell’arte…con un intento ben preciso, quello di trasmettere il messaggio d’una sensibilità per il mondo delle arti che dell’Italia è un fondamento imprescindibile”.

I lavori di noti ed indimenticabili artisti, dunque, onorano l’immagine del Carabiniere ed i valori che esso rappresenta, e viceversa l’Arma con il Calendario vuole rivisitare alcuni capolavori di sommi rappresentanti della cultura italiana ed europea che hanno preceduto, accompagnato e seguito il drammatico periodo delle due guerre mondiali, in un percorso immaginario lungo oltre 200 anni di storia della stessa Arma dei Carabinieri.

Il tutto, si ricordi, nell’anno in cui la Bandiera dell’Arma è stata decorata dalla Medaglia d’Oro ai Benemeriti della Cultura e dell’Arte, per la meritoria opera svolta a salvaguardia del Patrimonio Culturale Italiano e internazionale, e durante il quale si è celebrato il centenario dalla Prima Guerra Mondiale ed il Settantennale della Liberazione.

Due drammatici periodi a cui si rifà l’Agenda Storica 2016 dell’Arma, presentata insieme al Calendario, i cui testi elaborati, recepiti in due diverse monografie, sono arricchiti dal contributo introduttivo di Mario Calabresi, per il primo conflitto mondiale, e di Aldo Cazzullo per la guerra di Liberazione e la Resistenza.

La parte introduttiva dell’Agenda riporta alcune date importanti della storia dell’Arma, nonché l’elenco nominativo dei decorati della stessa: ”in particolare, delle 121 Medaglie d’Oro al Valor Militare di cui 96 alla memoria, 142 Medaglie d’Oro al Valor Civile di cui 69 alla memoria, 14 Medaglie d’Oro al Valore dell’Arma, di cui 4 alla memoria e 20 Croci d’Onore alle vittime di atti di terrorismo e di atti ostili impegnate in operazioni militari e civili all’estero di cui 16 alla memoria”. Per ogni mese, infine, si ricordano le curiosità ed i fatti avvenuti nello stesso periodo cento anni prima.

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