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De Ferrari (M5S): “la Polizia Provinciale muore nel silenzio bipartisan di centrodestra e centrosinistra”

"Martedì scorso, in consiglio regionale, abbiamo avuto l'ennesima conferma di avere di fronte una giunta che adotta la non risposta come precisa strategia politica. Ma noi non ci arrenderemo di fronte a questi silenzi. Porteremo in fondo questa battaglia per far sì che la sicurezza pubblica sia ancora garantita dalla Polizia provinciale, l'unico corpo che può davvero tutelare un territorio fragile e martoriato come quello ligure"

Genova. Scrive Marco De Ferrari, portavoce MoVimento 5 Stelle in Regione Liguria: “Nuova puntata della lenta agonia alla quale l’immobilismo assolutamente intenzionale della giunta Toti sta inesorabilmente condannando l’intero personale della Polizia provinciale ligure.

Questa mattina, in Commissione Bilancio, sono stati auditi, tra gli altri, i rappresentanti della Polizia provinciale. Corpo che si sta riducendo nel numero non solo a causa dello scoramento per questa assurda situazione, ma anche per i sei anni di blocco forzato del turnover, addebitabili in toto al precedente governo di centrosinistra.

La conferma di queste responsabilità trasversali arriva da alcune affermazioni contenute in un decreto del Presidente della Provincia di Savona (di area Pd) Monica Giuliano, la quale, in perfetta continuità con la giunta Toti e il governo centrale renziano, ha dichiarato, di fatto, che la polizia provinciale non serve. Aggiungendo, paradossalmente (ma neanche troppo), che il loro ruolo può essere sostituito da società private.

Eppure in Italia praticamente tutte le regioni si sono organizzate tempestivamente per mantenere vivo questo patrimonio di competenze.

A pagare questa situazione sono soprattutto i piccoli comuni, su cui la Polizia provinciale ha sempre svolto un controllo unico e perfettamente in equilibrio con i cittadini e i territorio. Piccole realtà che in una regione come la Liguria significano l’85% del territorio, significano entroterra, agricoltura e luoghi in cui vivono comunità estremamente preziose. Ignorare la loro voce significa costringere i cittadini a emigrare verso le città, contribuendo allo spopolamento delle campagne, ad ulteriore abbandono e, dunque, al dissesto.

Noi del MoVimento 5 Stelle ormai da tempo chiediamo a gran voce alla giunta Toti di ridestarsi dal torpore e accettare la nostra già pronta e depositata proposta di modifica alla legge regionale in ambito di tutela faunistica e venatoria. Se non avremo risposte in tempo, la porteremo ai voti nel prossimo consiglio. E non ci può bastare la timidissima apertura da parte dell’assessore all’Agricoltura Mai, il quale in Commissione che una minima parte di questo corpo (27 persone su 80) dovrebbe, tra mille condizionali, rientrare dentro le competenze regionali.

Martedì scorso, in consiglio regionale, abbiamo avuto l’ennesima conferma di avere di fronte una giunta che adotta la non risposta come precisa strategia politica. Ma noi non ci arrenderemo di fronte a questi silenzi. Porteremo in fondo questa battaglia per far sì che la sicurezza pubblica sia ancora garantita dalla Polizia provinciale, l’unico corpo che può davvero tutelare un territorio fragile e martoriato come quello ligure”.

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