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Consiglio comunale Sanremo, Sanremo Attiva risponde al presidente Il Grande

"Ci sembra un classico caso di “excusatio non petita” e ne siamo convinti anche perché il Presidente, nelle sue precisazioni, si contraddice da solo"

Sanremo. Il Presidente del Consiglio Comunale Alessandro Il Grande ha sentito la necessità di spiegare pubblicamente il suo punto di vista su quanto avvenuto lunedì sera in Consiglio Comunale, ovvero la trattazione di due interpellanze urgenti di cui una presentata da Sanremo Attiva in merito al Servizio Idrico in Provincia di Imperia.

Ci sembra un classico caso di “excusatio non petita” e ne siamo convinti anche perché il Presidente, nelle sue precisazioni, si contraddice da solo.

Da un lato, infatti, cita il comma 2 dell’art. 20 del Regolamento del Consiglio Comunale (che prevede che le interpellanze “ordinarie” debbano essere presentate 10 giorni prima del Consiglio) per sostenere che le interpellanze urgenti non sono state presentate nei termini.

Dall’altro quando dichiara “…Come previsto dal regolamento in tali casi, le stesse sono state illustrate, ed otterranno risposta scritta nei termini indicati. “ egli cita indirettamente i commi 4 e 5 dell’art. 20 del Regolamento del Consiglio Comunale.

Il comma 4 prevede che “L’interrogazione, ove abbia carattere urgente, può essere effettuata anche durante la seduta, subito dopo la trattazione di quelle precedenti” quindi non capiamo perché sia in Consiglio Comunale sia nelle sue precisazioni di oggi continui a far riferimento al termine dei dieci giorni: una interrogazione o interpellanza urgente può essere presentata anche in corso di seduta!

Il comma 5 prevede che “il Sindaco o l’Assessore delegato […] possono dare risposta immediata [..] in caso contrario […] si riservano di dare una risposta scritta all’interrogante entro dieci giorni […]”

Ora, Presidente, delle due l’una: o erano interrogazioni urgenti e quindi è stata una scelta politica del Sindaco non rispondere in aula ma riservarsi di rispondere entro 10 giorni in forma scritta, oppure non erano urgenti ed allora non avrebbe dovuto neanche farle illustrare ai proponenti.

In ogni caso, lunedì sera la possibilità di illustrare le interpellanze urgenti è stata fatta passare come gentile concessione della Presidenza, mentre è diritto del Consigliere leggerla in aula ai sensi del comma 4, art. 20 del Regolamento del Consiglio Comunale.

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