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Con la musica del maestro Tepasso al via l’Anno Santo dedicato alla Misericordia

Nella nostra Diocesi il Vescovo Monsignor Antonio Suetta, domenica 13 Dicembre, aprirà la Porta Santa nella Cattedrale di Ventimiglia, dando, così, l’ “avvio” a questo speciale tempo di Grazia.

Ventimiglia. L’8 Dicembre prossimo, solennità dell’Immacolata Concezione, il Santo Padre Papa Francesco, a Roma, con l’apertura della Porta Santa, ufficialmente “segnerà l’inizio” dell’Anno Santo dedicato alla Misericordia.

Nella nostra Diocesi il Vescovo Monsignor Antonio Suetta, domenica 13 Dicembre, aprirà la Porta Santa nella Cattedrale di Ventimiglia, dando, così, l’ “avvio” a questo speciale tempo di Grazia.

La vigilia, sabato 12 Dicembre, alle ore 21, nella Cattedrale di “Nostra Signora Assunta” in Ventimiglia, sarà tenuto un grande concerto intitolato “NEL CANTO DELLA MISERICORDIA”, evento voluto personalmente dal Vescovo Antonio, che nel testo del manifesto invita i fedeli diocesani a partecipare numerosi.

Terrà il Concerto spirituale la “Cappella Musicale della Diocesi di Ventimiglia – San Remo”, diretta dal suo Maestro, Davide Tepasso, autore dei brani in programma. All’organo l’organista titolare della Cattedrale di Ventimiglia, M°Andrea Verrando. Alla tromba il Prof. Fabiano Cudiz, già prima tromba de “La Fenice” di Venezia” e del “Carlo Felice” di Genova, docente e trombettista di fama internazionale. Solisti: Biagio Di Bello e Vanitha Corrente.

Così presenta l’evento il compositore delle musiche, Davide Tepasso: “Quest’appuntamento intende rappresentare un momento artistico sì, ma prima di tutto un’occasione favorevole per una preparazione consapevole all’evento di Grazia che ci attende tutti: il Giubileo! Come iniziare un Giubileo meglio che in musica? Riflettendo, tra l’altro, che proprio dal suono dello “jobel” – corno che annunziava la gioia della liberazione per opera del nostro Dio – nell’Antico Testamento si “dava il via” al tempo dedicato alla celebrazione della gloria e delle grazie del Signore!

Ogni dono che riceviamo è una “carezza della Misericordia” del Padre.

Ogni giorno che ci viene donato, ogni incontro, sono stati “preparati” per noi da Dio perché siano tempo ed incontri di Misericordia.

Lui, che è infinita Misericordia attende che noi, guardando alla Sua Santità e accogliendo la Sua Misericordia e la Sua Grazia, diventiamo nel quotidiano “braccia e mani della Sua Misericordia”, uomini e donne di Misericordia.

La gioia del cristiano nasce fondamentalmente da questo: dalla consapevolezza che Cristo, morendo e risorgendo, ha sconfitto per sempre la morte ed il male, liberandoci dalla schiavitù del peccato e riconciliandoci definitivamente con il cielo. La gioia nasce dal fatto che il nostro Dio ci ama, ma così tanto che è sempre pronto a perdonarci nel momento in cui riconosciamo la nostra colpa e desideriamo riconciliarci con Lui.

La gioia è uno dei frutti più “visibili” dell’aver vissuto l’esperienza della Misericordia del Padre. E Cristo è il Volto della Misericordia del Padre!

Noi membri della “Cappella Musicale diocesana”, poi, in questo speciale Anno di Grazia, cogliamo quest’occasione per ringraziare in modo particolare il Signore che ha voluto nascessimo come formazione vocale all’interno della quale abbiamo cercato e continuiamo a cercare – accanto al percorso di crescita musicale tecnico interpretativa – di diventare sempre più autenticamente cenacolo di fraternità nella lode, realtà in cui ci si ama davvero nel Signore, in verità e sincerità, con carità e franchezza. Realtà che opera con questo solo fine: AD MAIOREM DEI GLORIAM!, ossia: per la gloria di Dio e basta!

Proprio col medesimo spirito ho composto, nel corso di questo decennio, il repertorio liturgico della Cappella Musicale diocesana; repertorio – approvato dall’Ordinario diocesano, naturalmente – in cui mi sono impegnato affinchè l’assemblea tutta si sentisse “invitata”, “sollecitata”, “invogliata” a “partecipare attivamente” ai momenti liturgici cantati. Sono per l’Assemblea, ancor prima che per la corale, i ritornelli semplici, melodici, incisivi e propri del repertorio per “grande assemblea”! I fedeli che partecipano alla Sacra Liturgia non devono “fermarsi” ad ascoltare; non è un’esibizione. Non è un concerto. E’ una preghiera assembleare che viene elevata a Dio, in Cristo, nello Spirito Santo dal sacerdote, da ognuno di noi e da tutti insieme come Corpo Mistico di Cristo. Per questo, in genere, prima dell’inizio dei Pontificali da noi animati ci teniamo a dedicare una decina di minuti a far imparare o ripassare ai fedeli le parti in cui l’intervento deve essere veramente “corale”, quindi “assembleare”, direi “totale”. E nei Concerti spirituali la nostra gioia più grande è constatare ogni volta come, a mano a mano che i brani vengono eseguiti, i presenti si “sciolgano” fino a che provano a canticchiare e nell’ultima composizione presentata cantano in coro – e anche forte – insieme con noi la melodia.

Se dopo ogni celebrazione “ci portassimo nel cuore la Parola di Dio accolta con il cuore che canta”, penso che avremmo, finalmente, compreso il senso dell’ “Andate in pace” conclusivo.

I brani presentati sono canti liturgici che hanno accompagnato i Pontificali della nostra chiesa locale durante l’ultimo decennio. La Cappella Musicale diocesana, infatti, è “nata” proprio 10 anni fa, nel 2005, in occasione del Congresso Eucaristico tenutosi a Taggia il 25 Settembre di quell’anno.

E’ durante il Concerto del 12 Dicembre che verrà eseguito in prima assoluta l’Inno che ho composto per l’Anno della Misericordia, intitolato: “La Misericordia di Dio giunge a noi”, per Assemblea, Coro a 4 voci, solisti, organo e tromba. In programma diversi canti che per tema hanno la Misericordia, sorgente inesauribile che sgorga dal costato di Cristo Risorto!

In questi dieci anni di attività sono stati davvero numerosi i luoghi nei quali abbiamo prestato il nostro servizio, sia durante la Sacra Liturgia sia in occasione di Concerti Spirituali, ma sempre e solo uno è stato il nostro desiderio: dare lode al Signore con il canto e chiederGli di diventare noi stessi, nella nostra profonda miseria e povertà, nelle pieghe di ogni giornata, lode al Dio della Misericordia. Da San Pietro in Vaticano al Duomo di Torino davanti alla Sacra Sindone esposta; dalla Basilica della Madonna Miracolosa di Taggia alla Basilica del Corpus Domini di Torino; dal Duomo di Orvieto al Duomo di Alessandria; dal Duomo di Chiavari al Santuario di Valmala, dove la Vergine Maria apparve e quattro pastorelle nell’estate del 1834; dalla Basilica del Rosario a Lourdes al Santuario di Vicoforte di Mondovì, alla Basilica di Santa Maria degli Angeli in Assisi.

Ringraziamo il Signore per questa esperienza di servizio e di amicizia nel Signore.

Concludo esprimendo questo mio povero pensiero: penso che se attraverso anche solo qualche nota di una musica da me scritta e dalla Cappella eseguita, anche solo un’anima in questi anni si fosse sentita “portata” a fare anche il più piccolo atto d’amore verso il Signore o verso i fratelli, allora potremmo dirci pienamente felici e soddisfatti, non dimenticando mai, io come compositore ed i cantori come esecutori, che noi siamo soltanto servi inutili.

Il grande concerto “Nel canto della Misericordia” verrà replicato nella Basilica di San Siro in Sanremo, sabato 9 Gennaio alle ore 15.30.

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