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Collette Ozotto, Salvatore (M5S) in Consiglio Regionale tassativa: “Sospendere la realizzazione della discarica”

Per la giunta ha risposto l’assessore all’ambiente Giacomo Giampedrone

Genova. Approda in Consiglio Regionale il progetto di discarica in località Collette Ozotto, “Lotto 6″,sulle alture tra Taggia e Sanremo.

Alice Salvatore (Mov 5 Stelle) ha illustrato una interrogazione sottoscritta anche dai colleghi di gruppo Marco De Ferrari, Francesco Battistini, Andrea Melis, Gabriele Pisani, Fabio Tosi per conoscere se l’Assessore alle Infrastrutture, Ambiente e Difesa abbia attivato azioni in collaborazione con gli altri enti competenti per soprassedere al progetto di discarica o quantomeno se non ritenga utile, alla luce delle sopradescritte lacune istruttorie, riaprire la procedura di VIA di competenza Regionale utilizzando i poteri d’urgenza riconosciuti dalla vigente normativa regionale per intervenire nella sospensione della attività di realizzazione della discarica. Il consigliere ha ricordato che l’8 settembre 2015 l’assessore alle Infrastrutture, Ambiente e Difesa del suolo dichiarava al presidente della Provincia: “La scelta di realizzare la discarica ha, nel corso del tempo, visto ridimensionata la propria ragione d’essere”.

Come ha spiegato il consigliere in località Collette Ozotto nel territorio dei comuni di Sanremo e Taggia è stato aperto, a partire dallo scorso 27 luglio 2015, un cantiere per la realizzazione di una discarica di rifiuti solidi urbani. Il progetto richiede l’uso di esplosivi per essere completato e consiste nello sbancamento di un’intera collina (288 mila metri cubi di terra) per creare un sito capace di ospitare rifiuti per un periodo di appena 3 anni. Il sito individuato dista appena 180 metri dalle prime abitazioni e dal terreno di un’azienda olivicola DOP. Il progetto è stato sottoposto a VIA nel 2012 e ad AIA nel 2014. Secondo i consiglieri 5 Stelle l’iter di autorizzazione del progetto presenta notevoli lacune istruttorie. In particolare relativamente all”autorizzazione integrata ambientale (AIA); alla localizzazione della discarica; alla tutela dei siti popolati da specie protette.

Il consigliere ha ricordato che il progetto di discarica è stato oggetto di un’interrogazione con richiesta di risposta scritta della Parlamentare Europea Tiziana Beghin alla quale ha risposto il Commissario Karmenu Vella. Secondo Salvatore la lacuna istruttoria costituisce un potenziale vulnus alla popolazione residente nelle aree limitrofe alla discarica non essendo stati valutati: la rilevanza sanitaria delle emissioni dell’impianto; Lo stato sanitario della popolazione interessata; l’evoluzione del contesto urbanistico interessato dall’impianto; i rischi di incidenti rilevanti dall’impianto sotto il profilo strettamente sanitario.

Per la giunta ha risposto l’assessore all’ambiente, Giacomo Giampedrone ha chiarito innanzitutto che la politica delle discariche non è condivisa dalla giunta attuale che eredita un procedimento di Via ed un “prodotto” già concluso. Giampedrone ha precisato che la situazione attuale è legata al fatto che la Presidenza della Provincia e dei Comuni non hanno contestato l’impianto. L’assessore ha chiarito che questa giunta regionale aveva dato la possibilità di “superare” la discarica, non considerandola strategica. «Ovviamente ho chiesto ai sindaci e ho chiesto al Presidente della Provincia, un’assunzione di responsabilità – ha detto – la Provincia ha riunito tutta l’Assemblea dei Sindaci e rispetto alla mia disponibilità mi è stato risposto che invece quella disponibilità, ancorché gradita, non veniva accolta. Questo credo che sia stato un ulteriore atto di conferma che lì c’è stata fino a oggi una volontà politica».

L’assessore ha chiarito che la Provincia teme una eventuale causa della ditta autorizzata dalla Provincia stessa alla realizzazione dell’impianto. «Posso riapprofondire dei percorsi tecnici e se è possibile riaprire una VIA, però, si tratta di un percorso molto difficile, in quanto si tratta di un “iter” amministrativo concluso. Sto riflettendo con i miei uffici tecnici per cercare di capire come è possibile fare ulteriori approfondimenti». Ha concluso: «Sono in stretto contatto con tutti gli enti territoriali della zona e qualora decidessero di assumersi le loro responsabilità, io non mi tirerei certo indietro, ma la partita va giocata tutti insieme – ha concluso – Per quanto riguarda la presenza di pipistrelli, sono state fatte da parte di un consulente delle verifiche: la presenza di questi animali non sarebbe tale da procurare la sospensione dei lavori».

Giampedrone ha annunciato che effettuerà un sopralluogo nella zona.
Salvatore ha concordato sul fatto che c’è stato da parte degli enti locali un atteggiamento superficiale, ma ha anche ribadito che, se l’istruttoria è lacunosa, è ora doveroso che la Regione intervenga.

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