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Collette Ozotto, nuovo video del M5S Sanremo video

Presidio #NoLotto6: "I residenti sono esasperati da rumori e miasmi"

Sanremo. La sezione del M5S scrive:

Abbiamo riscontrato che carenze nella istruttoria che ha portato al rilascio dell’AIA (2014): prevenzione sanitaria della popolazione interessata.

Nella Direttiva 2010/75/UE al punto 2 articolo 3 la definizione di inquinamento ai fini del rilascio dell’AIA riguarda anche la possibilità di “nuocere alla salute umana”.

La normativa nazionale ha recepito questo principio della Direttiva con uno strumento tecnico amministrativo ben preciso il Parere del Sindaco che deve comprendere anche alla luce delle linee Guida Ispra recentemente presentate:

a) la rilevanza sanitaria delle emissioni dell’impianto

b) lo stato sanitario della popolazione interessata

c) la evoluzione del contesto urbanistico interessato dall’impianto

d) i rischi di incidenti rilevanti dall’impianto sotto il profilo strettamente sanitario

In particolare, secondo le linee Guida Ispra, la definizione del profilo di salute della popolazione residente nell’area interessata dall’impianto potrà anche basarsi sulla valutazione dell’evidenza epidemiologica disponibile relativamente ad esposizioni analoghe alle emissioni dell’impianto.

Non esiste alcun Parere del Sindaco e il parere dell’ASL competente si è limitato a valutare i rischi legati alle acque di prima pioggia provenienti dalla superficie scolante, limitandosi per il resto a rinviare ai generici impegni di limitazione di emissioni inquinanti come definiti dal progetto

A conferma dei limiti istruttori si veda il verbale ispettivo dell’ASL competente, dello scorso 7 settembre 2015,  dove, di fronte alla situazione di disagio da emissioni odorigene e rumori di cantiere, si afferma nella parte conclusiva:

“Pertanto si chiede al Sig. Sindaco del Comune di Sanremo la emissione di Ordinanza Sindacale per la sospensione dell’attività in corso sino alla risoluzione della problematica in questione con le opportune determinazioni che la S.V. a tale proposito intenderà adottare”

Infine sempre sotto il profilo delle lacune di prevenzione sanitaria nella approvazione del progetto della nuova discarica si rileva come, per ammissione dello stesso responsabile del servizio Igiene dell’ASL competente, il metodo di indagine epidemiologica per verificare i rischi legati alla nuova discarica era errato in quanto sono stati saltati intere nuclei familiari che invece andavano testati.

Comunque, errati o meno, questi elementi non sono stati presi in nessuna considerazione nella procedura di VIA come in quella di AIA.

Dell’indagine epidemiologica non si sa più nulla! Dalle dichiarazioni rilasciate dai giornali, sembrava dovesse essere presentata a settembre, poi a fine ottobre, ad oggi è ancora bloccata e intanto i lavori alla nuova discarica provinciale procedono spediti e gli abitanti subiscono una situazione gravissima nel silenzio più totale delle istituzioni.

Cittadini esasperati a cui hanno tolto il diritto di vivere una vita sana e serena, in nome di cosa?

Di una nuova discarica provinciale?

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