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Bordighera, lunedì 30 novembre si vota per l’applicazione della legge sui sottotetti

Nessun cambiamento sostanziale, solo una variante che modifica e integra la normativa precedente, estendendone la validità

Bordighera. Passerà nel Consiglio Comunale del prossimo 30 dicembre, la legge sui sottotetti che, in pratica, estende quella entrata in vigore nel 2001.
“Andremo a votare l’applicazione della legge 301 del 2014″, ha spiegato l’Assessore Margherita Mariella, “Che modifica e integra la precedente, la 24 del 2001, estendendone, in pratica, la validità”.
Sottotetti, locali accessori, porticati: questi i campi di applicazione della variante all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale della Città delle Palme.
“Nessuna novità sostanziale”, ha ribadito l’Assessore, “Anche prima se avevi un sottotetto con determinate caratteristiche potevi utilizzarlo”.
“L’importante è che l’altezza del sottotetto al colmo, cioè nel punto più alto, sia di 1,40 metri”, ha aggiunto la Mariella, “Da questa quota chi è interessato a realizzare un locale, può portarsi fino ad un’altezza massima di 2,30 metri. Ma sempre compatibilmente con le previsioni delle altezza del piano regolatore”.

Sono esclusi, a norma di legge, tutti i centri storici, “A meno che il Comune non individui al loro interno alcune porzioni nelle quali è consentito applicare la normativa”, spiega l’Assessore, “Ma questo può avvenire laddove i centri storici siano molto estesi e magari, andando verso l’esterno, perdono le caratteristiche di parte antica della città”.
Allo stesso modo, la legge non è applicabile sui beni vincolati dal decreto legislativo n° 42, a quelli edifici che ricadono in zone di inedificabilità assoluta, in aree demaniali e in aree soggette ad alcuni regimi di Ptcp (Piano territoriale di coordinamento paesistico).

“La variante è applicabile anche a seminterrati, piani terra, come porticati, logge, tettoie, magazzini, cantine e locali accessori che abbiano un’altezza di almeno 2,40 metri”, ha aggiunto l’Assessore, “In questo caso, però, bisogna sempre rimanere nella stessa sagoma: il volume fisico dell’edificio non può essere aumentato e quindi, in pratica, le caratteristiche dello stesso non possono essere alterate”.
Per i magazzini, inoltre, la destinazione d’uso può essere cambiata, ma mantenendo sempre una superficie a magazzino del 30% della superficie totale dello stesso e comunque uno spazio non inferiore ai 15 metri quadrati.
Fondamentale, inoltre, è che tutto sia legittimato dal punto di vista edilizio.

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