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Arrestato nigeriano alla frontiera che tentava di varcare il confine con documenti falsi

L’uomo, controllato proprio nei pressi della barriera autostradale quando, a bordo pullman di linea Eurolines proveniente da Venezia e diretto a Madrid, tentava di lasciare l’Italia

Ventimiglia. La Polizia di Frontiera mantiene alto il livello di guardia con posti di controllo di retro valico effettuati da personale del Settore recentemente rinforzato anche da altri reparti operativi, appositamente inviati per coadiuvare l’attività di istituto in questo particolare e delicato momento. Il personale, sensibilizzato a mantenere l’allerta è stato equipaggiato con armamento e dispositivi di sicurezza al fine di operare con le massime garanzie. I poliziotti dunque, attendendo alle precise disposizioni impartite del Direttore di Zona, che sottolinea l’importanza del delicato compito della Polizia di Frontiera soprattutto dopo i recenti attentati, effettuano scrupolosi controlli di monitoraggio dei passaggi al confine senza tralasciare alcun dettaglio e con particolare attenzione alla verifica documentale.

E’ nell’ambito di detti controlli, maggiormente attivati a seguito dei noti eventi terroristici, che la scorsa notte che è stato tratto in arresto il sedicente cittadino nigeriano M.M. di 27 anni, già conosciuto alle forze dell’ordine per traffico di sostanze stupefacenti, guida senza patente e violazione alla Legge sugli stranieri. L’uomo, controllato proprio nei pressi della barriera autostradale quando, a bordo pullman di linea Eurolines proveniente da Venezia e diretto a Madrid, tentava di lasciare l’Italia, ha esibito un titolo di viaggio per stranieri apparentemente rilasciato dalla Questura di Roma. L’esperienza dei poliziotti e la capacità di individuare la possibile falsità del documento, li ha indotti a far scendere dal mezzo lo straniero per poterlo maggiormente controllare negli Uffici di piazza Libertà. Gli sviluppi info investigativi hanno poi permesso di stabilire che l’uomo, dai numerosi precedenti penali, aveva obbligo di dimora presso Padova e obbligo di presentazione quotidiana presso quella città. La successiva perquisizione ha inoltre consentito di rinvenire, ben nascosti dentro una piccola borsa a tracolla, un permesso di soggiorno ed una carta di identità italiana, entrambi riportanti le generalità di altro cittadino nigeriano ma con la foto dell’esibitore, documenti che, se non riconosciuti nella loro falsità, gli avrebbero consentito la libera circolazione negli spazi Schengen. Pertanto, al termine delle formalità di rito, lo straniero veniva tratto in arresto ai sensi della vigente normativa e condotto presso il Carcere di Imperia.

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