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Agnesi, dal 2017 parte la riorganizzazione ma il sito resta aperto

Dal mantenimento in attività del sito dipende anche e soprattutto il mantenimento degli attuali livelli occupazionali

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Imperia. Dal 2017 l’Agnesi sará riorganizzata e per i lavoratori é previsto anche un periodo di cassa integrazione. Ma il sito non chiuderá. E’ quanto detto oggi sul futuro del pastificio Agnesi di via Schiva a Imperia dove si è svolto un incontro fra le organizzazioni sindacali e i vertici della Colussi, ovvero la proprietà.

Così spiega Paolo Della Pietra, direttore di Confindustria Imperia: “Il termine di mantenimento della pro- duzione, in un primo tempo fissato a giugno 2016, slitta a dicembre dello stesso anno e lo stabilimento potrà essere “salvato”: ora infatti si parla di ristrutturazione. L’azienda ha prospettato la possibilità di richiedere la cassa integrazione straordinaria, legata a una riorganizzazione aziendale. Il Gruppo Colussi ha evidenziato di voler mantenere lo stabilimento di Imperia quale sito produttivo, attraverso la creazione di un polo per la Dieta Mediterranea”.

L’incontro di oggi segue quello avvenuto, su scala nazionale, il 5 novembre a Perugia. In quella occasione infatti erano stati affrontati in linea generale i problemi che riguardano il Gruppo Colussi, proprietario fra l’altro di Agnesi, senza scendere nello specifico di nessuna questione delle singole aziende. Un’analisi della situazione che partiva da presupposti generali.

A Perugia erano stati ufficialmente presentati anche il nuovo direttore del personale, Emanuele Sforna e il nuovo direttore generale, Stefano Casartelli, scelti, come spiegato dai vertici di Colussi, «per agire con maggiore incisività sul mercato» e cercare quindi di incrementare la produzione».

Le indicazioni fornite fino ad ora, anche in occasione dei tavoli di confronto tenuti in Regione, al ministero per lo Sviluppo economico e nella sede imperiese di Confindustria, hanno fatto riferimento ad un piano per sposare la produzione della pasta con quella di sughi, in modo da poter fornire alla clientela un primo piatto completo. Non è stato però mai chiarito fino in fondo se, per fare ciò, verrà tenuto in vita lo stabilimento di via Schiva, oppure se l’azienda ha altre mire. E lo si é fatto oggi con un maggiore chiarezza sul futuro aziendale.

Dal mantenimento in attività del pastificio di via Schiva, al di là del legame storico del marchio Agnesi con Imperia, dipende anche e soprattutto il mantenimento degli attuali livelli occupazionali. Si tratta di cento dipendenti diretti e un’altra ottantina di imprese e cooperative dell’indotto che lavorano quasi esclusivamente per il pastificio del capoluogo. Inevitabile il ricorso alla cassa integrazione. Ma se ne parlerá nel 2017.

Ecco la nota della RSU Agnesi, dei territoriali Trebini, Mileto, Piazzi. “A conclusione dell’incontro odierno si ritengono moderatamente soddisfatti da quanto comunicato dall’azienda. Il clima è stato disteso e sereno. Nello specifico abbiamo rinnovato il contratto di solidarietà fino al 31 dicembre 2016. L’attività produttiva ad Imperia è stata prorogata al 31 12 2016. Sono stati immaginati vari punti nel quadro di un progetto complessivo per i quali dovremo confrontarci più volte nell’arco del 2016 per citare alcuni di questi: La sede della dieta mediterranea; il laboratorio di analisi ricerca e sviluppo Agnesi e il Museo della pasta Agnesi supportato dalla produzione di alcuni formati speciali. La collaborazione con alcune aziende locali per la produzione di sughi. La RSU rimane sempre speranzosa di poter continuare l’attività produttiva a pieno regime”.

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