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Ventimiglia, si vota per chiudere il centro di accoglienza migranti: il sì di tutto il Consiglio Comunale foto

Un lungo dibattito sulla necessità della chiusura del centro, ma anche sulle possibili conseguenze

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Ventimiglia. Una lunga discussione in merito alla chiusura del centro di accoglienza dei migranti ha caratterizzato buona parte del Consiglio Comunale.

La mozione, presentata dal Consigliere di Maggioranza Ghirri, che chiedeva al Sindaco e alla Giunta di attivarsi presso la Prefettura per chiudere il centro allestito in piazza Cesare Battisti, è stata votata all’unanimità dai presenti, ma nonostante questo ha dato adito ha una serie di interventi più o meno polemici.

“Non vorrei che questa città e che questa Amministrazione risultino xenofobe e distanti dai drammi dei migranti”, ha sottolineato Ghirri, dopo aver specificato i motivi per cui la struttura creata nei locali della stazione ferroviaria deve essere soppressa, “I cittadini di Ventimiglia hanno risposto nei migliori dei modi all’emergenza, portando vestiti e cibo ai profughi accampati in stazione”.
“Ma il centro, ormai, è stato creato da più di cinque mesi con lo scopo di accogliere temporaneamente i profughi”, ha aggiunto il Consigliere, “Ne è prova il fatto che sono state montate cucine e docce da campo”.

La prima ad intervenire alla discussione è stata la Consigliera Malivindi che, proprio ieri, aveva presentato una mozione sullo stesso argomento, “anche se a livello procedurale è più formale”, ha precisato, “Perché chiedo l’annullamento della delibera che ha permesso questa situazione”.
“Non si capisce quale sia lo scopo del centro”, ha ribadito la Malivindi, “E nemmeno quale sia il suo inquadramento giuridico. Sono favorevole a questa mozione e l’appoggio pienamente, ma voi state presentando una mozione per andare a togliere un centro che questa stessa Amministrazione ha voluto: la scelta di crearlo non è stata del tutto passiva”.

A questo punto, il Presidente del Consiglio De Leo è intervenuto per specificare che il Consigliere Ghirri, firmatario della mozione, non fa parte della Giunta che invece, con una delibera dell’11 settembre, ha accolto la richiesta della Prefettura di utilizzare i locali messi a disposizione dalle FS.
“Mi vuole dire che il Consigliere di Maggioranza non è d’accordo con l’operato della sua Giunta?”, ha chiesto la Malivindi, “Bene, ne prenderemo atto”.
Sia la Malivindi che Iachino hanno sottolineato come il centro di accoglienza temporaneo abbia creato notevoli disagi a chi, proprio nel centro, ci vive: “I condomini di piazza Battisti hanno più volte espresso il loro disagio”, ha dichiarato il Consigliere M5S.

E Iachino: “La situazione è per loro insostenibile. Questi cittadini hanno sostenuto anche delle spese condominiali non indifferenti per far fronte all’emergenza. Il signor Perrone, che si è fatto portavoce dei residenti del suo palazzo, è riuscito a parlare anche con il Prefetto ad agosto: un incontro, al seguito del quale, il Prefetto ha scritto al Sindaco dicendosi disposto di spostare immediatamente il centro se fosse stato indicato un altro posto dove sistemare i migranti. Da quel momento sono passati tre mesi e non è cambiato nulla”.

“Non ci sono strutture atte ad accogliere i richiedenti asilo a Ventimiglia?”, ha continuato il Consigliere Iachino, “E allo cerchiamo altrove: Bordighera, Vallecrosia, Sanremo. Troviamo un albergo dismesso e spostiamoli”.

Iachino ha poi portato i presenti a conoscenza di un fatto che nessuno aveva mai rivelato prima: “Una volontaria della CRI ha subito delle molestie da parte di due migranti residenti nel centro, che l’hanno spinta contro un cancello e hanno iniziato a palpeggiarla. Si è messa ad urlare per chiedere aiuto e fortunatamente è stata sentita”.
La cosa non ha avuto seguito, perché la volontaria ha preferito non sporgere denuncia in quanto questo avrebbe comportato l’immediato allontanamento dei due migranti dal centro.

Il terzo intervento è stato quello del Consigliere Ballestra: “Sta arrivando il tempo del Giudizio”, ha esordito, “E ora bisogna attivarsi davvero per far chiudere il centro. Ma non per spostare i migranti da un luogo all’altro del nostro territorio comunale: questa non mi sembra un’operazione intelligente. La città di Ventimiglia ha già dato troppo”.
“La nostra città è già penalizzata di suo perché è un imbuto: anche se la Francia lasciasse le frontiere libere avremmo comunque un afflusso abnorme di migranti nella nostra stazione”, ha continuato il Consigliere, “Oltretutto l’emergenza dovuta alla politica europea ha portato la nostra città a subire in modo abnorme questa situazione. Mi viene da sorridere pensando al fatto che il Prefetto abbia scritto al Sindaco per farsi indicare un altro posto dove spostare il centro. Che se lo cerchi lui, il posto!”.
“Non posso che dare la mia solidarietà alle persone che abitano in quel condominio e a tutta la città di Ventimiglia”, ha dichiarato Ballestra, “Perché sinceramente in questi mesi tutti abbiamo dato. Sono stufo di fare la figura della città più solidale del mondo, più buona e altruista: negli altri posti ci prendono per fessi e ci lasciano da soli a risolvere il problema”.
“Perchè ora, lo dico, questo è diventato un problema: nessuno vuole gestire questa situazione che, piano piano, si trasformerà in un problema di convivenza tra le persone”.
Ballestra ha poi dichiarato che avrebbe votato a due mani la mozione se fossero stati eliminati gli ultimi due punti dal testo presentato da Ghirri: “Non sono io che devo suggerire a Sua Eccellenza il Prefetto che cosa deve fare. Che se la cerchi a Bordighera o a Vallecrosia l’alternativa, oppure in tutto il territorio della Liguria”.

La Consigliera Palumbo ha voluto fare un piccolo intervento per precisare che la Maggioranza non si trova in disaccordo con la Giunta: “Ha saputo gestire al meglio la situazione nel momento dell’emergenza”, ha dichiarato.

A prendere la parola è stato poi il Sindaco Ioculano: “Abbiamo affrontato l’emergenza nel giro di 24/48 ore. Questo significa prendere in tutta fretta decisioni importanti e, a volte, si può anche sbagliare. Se tutto è andato bene, fino ad oggi, lo dobbiamo a queste persone che sono sedute qui davanti (i condomini di piazza Battisti, n.d.r.) ai quali è doveroso dire grazie”.

Quale è stata la “colpa” della Giunta Ioculano? “C’è stata un’assunzione di responsabilità dovuta. Ho invitato più volte la Prefettura a chiudere il centro e, Consigliere Iachino, se avessi individuato un’altra struttura l’avrei detto. Ma non mi sembra che Ventimiglia ne sia piena. Quella frase non vuol dire nulla, mi dispiace che sia stata detta da Sua Eccellenza il Prefetto, ma è una frase priva di significato. Mi dispiace anche che qualcuno sia stato del tutto assente nel momento caldo e oggi venga qui a farmi la morale”.
“La mozione di oggi”, ha precisato Ioculano, “Va a rafforzare quanto diciamo da tanto tempo: che il centro è temporaneo e per questo deve avere una fine. Mi rendo conto, però, che chiudendo il centro Ventimiglia potrebbe tornare alla situazione dei primi di giugno: questa è una possibilità che dobbiamo tenere in considerazione”.

“E’ giusto dire che il centro ha un dubbio inquadramento giuridico”, ha affermato il Consigliere di Maggioranza Ferrari, “Ma bisogna precisare che questo è figlio di un’ambiguità generale con la quale questo problema è stato trattato a tutti i livelli, sia locali che internazionali”.

E Paganelli: “Ritengo questa mozione giusta, ma non decisiva. La mia esperienza di consigliere comunale dal 1994 mi fa ritornare ai vecchi tempi quando, per mia sfortuna o fortuna, ho seguito l’afflusso di curdi, tunisini e adesso dei migranti provenienti dal Corno d’Africa. Non vorrei che dopo la chiusura del centro si ricominciasse da capo. Vorrei che si facesse un po’ di attenzione: chiudete pure tutto quello che volete, ma stiamo attenti a non fare demagogia su questa cosa perché è pericoloso. Voglio che questo centra venga chiuso, ma non voglio che si ripeta la situazione degli scorsi anni, quando alcuni migranti sono stati trovati nei tubi delle condotte fognarie”.

“E allora portiamoli alla bocciofila”, ha urlato qualcuno del pubblico.

Lapidaria la risposta del Consigliere Paganelli: “Portateli pure, io non ho vergogna. Ho vergogna di chi ruba, ma non di chi ha fame”.

“Invece di andare alla stazione a fare i crocerossini”, ha suggerito Ballestra, “Andiamo tutti in Prefettura a manifestare. Ai ventimigliesi sono stati lesi dei diritti. Io questo ordine del giorno lo voto e volentieri, ma so che, come dice Paganelli, forse domani possiamo davvero trovare la gente nei tubi”.

Un ulteriore problema è stato sollevato dal Consigliere Malivindi: “Dobbiamo ricordarci che le persone all’interno del centro non sono identificate e quindi, possiamo dire, che a questa città è andata ancora bene, perché non sappiamo chi c’è là dentro”.

Esaurita la discussione, la mozione è stata votata all’unanimità.

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