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Venerdì manifestazione del M5S a Sanremo contro i “furbetti del cartellino”

E' possibile che l'attuale maggioranza non ritenga le due cose incompatibili?

Sanremo. Il M5S Sanremo organizza un Sit in, aperto a tutti, il giorno 30 ottobre 2015 a Sanremo in p.zza Colombo alle ore 17: #SanremOnesta per ribadire l’importanza dell’onestà come valore fondante in ogni aspetto della vita quotidiana.

Per sottolineare la nostra ferma condanna dei gravi episodi di illecito emersi dalle indagini della Guardia di Finanza in Comune a Sanremo.

Parteciperanno tutti i  portavoce regionali liguri e i comunali del M5S a Sanremo

Alice Salvatore

Marco De Ferrari

Andrea Melis

Fabio Tosi

Francesco Battistini

Gabriele Pisani

Paola Arrigoni

Luciana Balestra

“Non abbiamo bisogno di chissà quali grandi cose o chissà quali grandi uomini.

Abbiamo solo bisogno di più gente onesta”. (B.Croce)

Il M5S Sanremo afferma:

“Abbiamo già parlato della profonda indignazione che abbiamo provato scoprendo l’indagine Stachanov riguardo i furbetti del cartellino all’interno del Comune di Sanremo ma la  grave situazione di assenteismo emersa negli uffici impone anzitutto un serio ripensamento per quanto riguarda i compensi dei dirigenti e il loro ruolo svolto negli ultimi anni.

Essi percepiscono retribuzioni estremamente elevate, nell’ordine di oltre 100mila euro lordi annui, ben al di sopra della media dei loro colleghi in altre amministrazioni: a tali dirigenti spetta un dovere di vigilanza sul rispetto, da parte del personale assegnato ai propri uffici, degli standard quantitativi e qualitativi fissati dall’amministrazione.

La Legge afferma che al dirigente nei cui confronti sia stata accertata, previa contestazione e nel rispetto del principio del contraddittorio secondo le procedure previste dalla legge e dai contratti collettivi nazionali, la colpevole violazione dei doveri di vigilanza, la retribuzione di risultato è decurtata – sentito il Comitato dei garanti –  in relazione alla gravità della violazione di una quota fino all’80%.

Verrà applicata questa disposizione?

Le  somme  percepite dai dirigenti  sono decisamente sproporzionate e alle quali deve essere posto un freno  considerato che non hanno assolutamente garantito un sistema di controllo  efficace sull’operato globale degli uffici, visto che i dipendenti comunali indagati nel Comune sono 195, su un totale di 271 controllati (il 72%!)

Di fronte a una situazione occupazionale precaria anche nella nostra zona è vergognoso che chi ha un posto di lavoro sicuro e tutelato agisca con tanto disprezzo nei confronti delle sue responsabilità, segno di una consolidata  cattiva abitudine sul posto di lavoro, forse mai realmente stigmatizzata dai dirigenti responsabili:

«Come è possibile che nessuno si accorgesse di questo sistema scellerato?» (cit. PM Maria Paola Marrali)

Considerato poi l’ingente danno arrecato dalla vicenda, sia sotto l’immediato profilo erariale sia dal punto di vista dell’immagine della Città dei Fiori, oggi conosciuta in tutto il mondo anche per la presenza di dipendenti inoperosi, appare inopportuna e foriera di possibili conflitti di interesse la decisione degli avvocati che ricoprono la carica di Consiglieri Comunali di difendere in giudizio i lavoratori oggetto delle attenzioni della Guardia di Finanza.

E’ possibile che un Consigliere che rappresent il Comune di Sanremo (dunque la parte lesa) svolga la funzione di avvocato difensore proprio di quelle persone contro cui il Comune deve intentare la causa?

E’ possibile che l’attuale maggioranza non ritenga le due cose incompatibili?

Come possiamo credere all’indignazione  del Sindaco quando esponenti di spicco della sua maggioranza  intendono difendere in Tribunale le persone imputate?

Il conflitto di interessi in seno al Consiglio Comunale che si crea difendendo chi ha presumibilmente danneggiato l’Ente, sia tra le fila della maggioranza sia tra le fila dell’opposizione, crea confusione ed il concreto pericolo di una repressione dei fatti delittuosi limitata e poco decisa, nonostante i proclami del Sindaco Alberto Biancheri che ha promesso linea dura nei confronti dei “furbetti”.

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