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Treno deragliato a Madonna della Ruota: a processo sfilano i testimoni

Il processo è stato rinviato alla prossima udienza, fissata per il prossimo 24 novembre

Imperia. Torna in aula il processo per disastro colposo in concorso riguardo il deragliamento del treno Interregionale Torino-Savona-Ventimiglia “20144”, travolto da una frana, il primo novembre del 2010, in località Madonna della Ruota, tra Ospedaletti e Bordighera.

Dieci persone rimasero ferite. Davanti al davanti al tribunale collegiale (Varalli, Leopradi e Lungaro) hanno oggi deposto diversi testimoni. Tra questi un tecnico delle Ferrovie che spiegato le modalità di manutenzione del tratto di strada ferrata e un rappresentante dell’Anas. Quest’ultimo ha detto che la manutenzione degli scoli d’acqua che interessano la zona disastrata è carico dei residenti, e non dell’Anas.

Il processo è stato rinviato alla prossima udienza, fissata per il prossimo 24 novembre. Per quella data sono attese in aula le relazioni dei periti. Appare quasi certo, infatti, come il processo ruoti attorno a chi doveva farsi carico della messa in sicurezza e cura del versante di collina, poi franato sulla ferrovia causando il deragliamento del treno. Gli imputati sono: Gianfranco Mercatali e Massimo Iorani, entrambi direttori compartimentali della Liguria di Rfi, ma in epoche diverse; Fabio Zanella e Michele Russo: dirigenti, in epoche diverse, del servizio viabilità della Provincia.

Nell’ambito dello stesso procedimento aveva già patteggiato, 1 anno e 10 mesi: Gianquinto Meli, amministratore unico della “Vento srl” e della “Madonna della Ruota srl”, le imprese proprietarie dell’area in cui scese la frana. I quattro vennero, inizialmente prosciolti, con l’allora tribunale di Sanremo, che riconobbe come unico colpevole, Gianquinto Meli.

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