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Tradeco e gli insoluti, ecco la soluzione per pagare i lavoratori

L'azienda pugliese vanta un credito di mezzo milione di euro dai Comuni "morosi", saranno loro a pagare le spettanze

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Imperia. Lavoratori sulla graticola che aspettano i soldi da tre mesi e che ora battono cassa, per le vie legali, con le ingiunzioni di pagamento. Tradeco e Comune di Imperia che trovano la soluzione migliore per definire il pagamento delle spettanze a coloro che sono stati lasciati a casa dall’azienda pugliese ed evitare che intervenga un giudice.

Giuseppe Calia, rappresentante della Tradeco a Imperia, spiega a Riviera24.it che “una soluzione c’è ed è pronta ad essere messa in pratica”. Quale. “A pagare gli insoluti agli operai saranno i Comuni nostri debitori – dice Calia – Oggi la nostra azienda, a conti fatti, vanta un credito di mezzo milione di euro. I soldi che spettano ai nostri ex dipendenti ammontano a 450 mila euro”. Quindi come si potrebbe mettere in pratica la vostra proposta? “Noi abbiamo presentato il conto. Ad oggi ci sono una trentina di Comuni morosi – risponde Calia – Imperia compresa che deve ancora versare una somma di 20-25 mila euro nelle nostre casse. Ma ci sono Comuni, come ad esempio Diano Marina, che di soldi ne deve versare 117 mila euro. A questo punto questi crediti serviranno per coprire le spese delle spettanze maturate dai lavoratori e saranno i Comuni debitori nei nostri confronti a farsene carico”.

In che tempi? “Speriamo ragionevolmente brevi – risponde Giuseppe Calia – Nel corso dell’incontro che abbiamo avuto in Comune abbiamo chiarito diversi aspetti e concordato delle procedure. Il Comune di Imperia, da ex ente capofila, si farà carico di compiere una ricognizione presso i 29 enti pubblici morosi dopodiché potrebbe scattare le procedure di pagamento. Un esempio? Diano Marina pagherebbe un elenco di lavoratori sino ad un tetto massimo di 117 mila euro salvo penali, Imperia fino a 25 mila fino a raggiungere la cifra di 450 mila euro. Ne avanzerebbero 50 mila e quelli, salvo penali, finirebbero nelle casse di Tradeco e la partita si chiuderebbe qui”.

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