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Taggia, acceso consiglio comunale sul Lotto 6 fotogallery

Circa un centinaio i cittadini presenti

Taggia. Il Lotto 6 è stato protagonista del consiglio comunale convocato su richiesta del gruppo di opposizione “Insieme”.

Il gruppo composto dai consiglieri Conio, Cava, Alberghi, Albanese e Arieta, ha chiesto il “ritiro della disponibilità a concedere l’utilizzo del territorio comunale per la realizzazione della nuova discarica Lotto 6”.

Circa un centinaio le persone che hanno preso parte al consiglio comunale. Oltre alle “Mamme contro il Lotto 6” e ad alcuni membri dell’Associazione Ambiente e Salute Sanremo che in questi giorni stanno proseguendo la loro battaglia per dire “no alla discarica”, c’era anche Paola Arrigoni del Movimento 5 Stelle Sanremo.

Il consigliere del gruppo “Insieme” Mauro Albanese, ha ripercorso i tratti salienti della vicenda prima di arrivare alla votazione della mozione.

“Invito il consiglio comunale – ha dichiarato Albanese – a votare la mozione proposta e supplico il sindaco a ritirare la disponibilità alla realizzazione dell’impianto definitivo. C’é chi non vuole conferire i rifiuti fuori dalla nostra regione per via dei costi ma allora noi siamo gli scemi della provincia? Ci stanno prendendo in giro”.

Considerato anche il comportamento degli altri comuni dopo la riunione Ato rifiuti, l’opposizione ha presentato un’integrazione alla mozione che prevedeva anche il ritiro della disponibilità alla realizzazione dell’impianto.

Ma in merito Genduso ha dichiaro: “Siamo convinti che la scelta della realizzazione dell’impianto sia giusta non solo per il comune di Taggia, ma anche per la provincia. Servirà i fatti per incrementare la raccolta differenziata. Alla luce di questa scelta, non riteniamo quindi di poter accettare l’integrazione proposta dall’opposizione.”

Una frase che ha scatenato attimi di tensione in sala tanto da sospendere per pochi minuti la seduta.

Anche il consigliere di opposizione Massimo Alberghi ha richiesto a gran voce all’amministrazione e al sindaco Genduso di votare la mozione con l’integrazione.

“La scelta di bloccare la realizzazione dell’impianto – ha proseguito Genduso- ci portererebbe indietro di 15 anni. La scelta dell’impianto é stata fatta per andare oltre alle discariche. Se vogliamo evitare il lotto 6, non possiamo quindi bloccare il percorso dell’impianto”.

Nel corso del consiglio Massimo Alberghi ha chiesto all’amministrazione di riscrivere insieme un’integrazione alla mozione presentata, per cercare una possibile soluzione per portare i rifiuti fuori dalla regione.

Dopo la sospensione della seduta e il ritiro in sala giunta, la minoranza, nel suo insieme, ha rivisto e integrato la mozione “richiedendo l’impegno del consiglio comunale di Taggia a revocare la disponibilità territoriale per la realizzazione dell’impianto unico provinciale di trattamento dei rifiuti da realizzarsi in zona Colli qualora nel termine temporale di 60 giorni dalla data di oggi la provincia su indicazione della conferenza dei sindaci, non ottemperi alle indicazioni espresse dell’assessore regionale Giampedrone nelle missive a sua firma inviate in data 8 e 24 settembre oltre a creare le condizioni per conferire i rifiuti fuori Regione”.

Un punto che, a differenza del primo, la maggioranza non è stata disponibile a votare.

Una decisione che ha scatenato molte polemiche e che ha portato i cittadini presenti ad abbandonare la sala consiliare prima della fine del consiglio comunale.

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