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Per l’ultrà violento del Nizza a Sanremo uno psichiatra nominato dal tribunale

Aveva partecipato al derby violento con lanci di pietre e fumogeni poi culminato col blocco dell'Aurelia

Sanremo. Il giudice Maria Grazia Leopardi ha nominato questa mattina il dottor Giovanni Stracquadaneo per compiere la perizia psichiatrica sul tifoso violento del Nizza Florian Sikora, 26 anni, protagonista dei disordini durante il derby del mese scorso allo stadio comunale di Sanremo contro l’Imperia.

“Il perito dovrà valutare le condizioni psichiche del ragazzo e quindi accertare se potrà essere processato”, ha spiegato il giudice nominando il perito. Si dovrá capire se era capace di intendere e volere oggi e al momento dei fatti, quindi valutare la capacitá di stare in giudizio. Esame che si terrá il 29 ottobre alle 17.15 presso lo studio dello specialista.  La perizia sará depositata entro tre mesi.

E Florian questa mattina era in aula insieme ad un amico e alla madre.  Indossa una maglia dei tifosi dell’Imperia con i colori nerazzurri e la scritta sulle spalle “…Con l’orgoglio e la fierezza di chi ha l’Imperia nel cuore…” . Prima dell’udienza “Il diablo”, come lo hanno soprannominato gli amici che hanno commentato la storia su Facebook, quasi per sfidare la magistratura italiana, si é fatto un selfie con alla spalle il bancone del giudice.

Nel corso della penultima udienza precedente il suo avvocato Oscar Comazzetto del foro di Imperia aveva depositato un provvedimento del Tribunale di Nizza che aveva assegnato l’anno scorso a Sikora un tutore per problemi di natura psicologica. Una persona che si prende cura del suo patrimonio economico, una forma di assistenza alla persona che si estende al quotidiano.

Nell’ultima udienza della settimana scorsa si è assistito anche ad un colpo di scena. Il processo é stato seguito da alcuni tifosi francesi, amici dell’ultrá. Era presente anche la madre del ragazzo. Tutti sono stati identificati dalla volante e dalla Digos.

A Sikora, ragazzo difficile, erano già stati inflitti cinque anni di Daspo. Non potrà entrare nei luoghi dove si disputano manifestazioni sportive ed ha pure collezionato il divieto di dimora in provincia di Imperia.

Il ventiseienne ultrà della squadra della Costa Azzurra, i cui tifosi sono gemellati con l’Imperia, era stato arrestato dalla polizia mentre un secondo era stato denunciato, per via dei disordini avvenuti prima e dopo il derby di Coppa Italia Eccellenza tra Sanremese e Imperia del mese scorso.

Il giovane della “Brigade Sud” aveva lanciato oggetti contundenti, ossia un lavandino. Doveva rispondere di resistenza e violenza a pubblico ufficiale. All’autorità giudiziaria era stato segnalato un 16enne accusato di resistenza a pubblico ufficiale per avere aggredito un poliziotto a cinghiate.

Un derby violento tra lanci di pietre e fumogeni che era poi culminato col blocco dell’Aurelia e le vivaci proteste degli automobilisti, ma anche dei passeggeri degli autobus che dovevano raggiungere Arma di Taggia e Sanremo.

La statale era rimasta chiusa per 2 ore presidiata dalle forze dell’ordine e poi riaperta solo poco prima dell’una.

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