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Parcheggi gratuiti per disabili, la mozione del M5S

Aver reso più semplice ai cittadini Imperiesi, e non , portatori di disabilità,la fruizione di un loro diritto è un grande risultato, da qualsiasi angolazione esso venga osservato

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Imperia. “Un importante risultato a favore dei cittadini disabili è stato raggiunto, grazie al M5S di Imperia,nel consiglio comunale del 29/10/2015. Il Consiglio Comunale di Imperia a stragrande maggioranza, ha approvato la mozione presentata dal consigliere Antonio Russo Capogruppo del M5S che impegna la giunta comunale a prevedere la gratuità, senza limiti di tempo, della sosta nei parcheggi a pagamento ( le cosiddette strisce blu), per i cittadini, con limitata o impedita capacità motoria, muniti del relativo contrassegno, qualora risultino già occupati o indisponibili gli stalli a loro riservati.

Con l’approvazione di questa mozione la città di Imperia rafforza ulteriormente la sua sensibilità e riconosce ai propri cittadini più deboli quei diritti necessari a rendere la loro vita più dignitosa.

Infatti, nonostante Imperia risulti essere ai primi posti in Italia nel rapporto stalli per disabili/contrassegni rilasciati ( 250 stalli su 480 contrassegni) sarà garantito a tutti i disabili di poter parcheggiare gratuitamente e senza limitazione di tempo anche nelle cosiddette strisce blu qualora gli stalli gialli della zona risultino occupati.

Il risultato oggettivo di questa mozione è uno solo : ad Imperia cresce in maniera significativa il numero dei parcheggi disponibili per i disabili.

Aver reso più semplice ai cittadini Imperiesi, e non , portatori di disabilità,la fruizione di un loro diritto è un grande risultato, da qualsiasi angolazione esso venga osservato.

Unica nota stonata è il tentativo di strumentalizzazione attuato da un gruppo consiliare, che, per insondabili ma certamente poco onorevoli  motivi riconducibili sicuramente ad un bieco interesse di bottega, non ha esitato a stravolgere il senso della mozione e dell’emendamento presentato per giustificare una dichiarazione di voto contrario. Che poi in sede di voto nominale per un tornaconto politico (paura?) abbia optato per una meschina astensione non cambia il senso della loro posizione, in questo caso l’astensione equivale a voto contrario.

Il volere assoggettare ad ogni costo tutto quello che succede ad una siffatta concezione di fare politica  non è una posizione che mi trova favorevole. Io non mi pronuncio a prescindere, non voglio essere irreggimentato, intruppato all’interno di obsoleti schemi di destra/sinistra, maggioranza/opposizione ecc ecc.

A me poco importa a quale partito o movimento appartenga chi propone le pratiche, a me interessa se quella pratica rispetta o meno l’interesse dei cittadini. Questo è il solo motivo che mi guida nelle scelte che compio. Lo so che questo è difficile da comprendere, soprattutto da parte di chi utilizza la politica per interessi personali o per costruirsi una carriera.”

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