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Non aveva stuprato due studentesse, assolto ventottenne di Taggia

Il pg Lenuzza aveva chiesto la condanna a sei anni. La sentenza che conferma il giudizio del Tribunale di Sanremo è stata emessa giovedì

Arma di Taggia. Era accusato di un reato terribile: lo stupro di due studentesse, di 19 e 23 anni. Un’accusa che lo aveva anche portato agli arresti domiciliari, nel settembre 2011. Ma gli abusi non erano mai avvenuti: il rapporto con le ragazze c’era stato, ma era stato consenziente.

Lo racconta Il Secolo XIX/La Stampa in edicola.  Dopo l’assoluzione in primo grado con la formula dell’insufficienza di prove (articolo 530 comma secondo), anche la Corte d’Appello di Genova ha assolto Gianluca Sanna, 28 anni, di Taggia.

La prima sentenza, emessa dall’allora Tribunale di Sanremo, risale al marzo 2013. Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Antonella Politi – che al termine della sua requisitoria aveva chiesto una condanna a 4 anni di carcere – nell’arco di sei giorni, il 18 e 24 giugno 2011, Sanna aveva abusato sessualmente delle due studentesse, agendo con le medesime modalità: dopo essersi sdraiato con loro sul letto, le avrebbe afferrate per le braccia, bloccandole con il proprio corpo, e quindi avrebbe tolto loro pantaloni e slip. Quindi, dopo essersi spogliato a sua volta, le avrebbe costrette subire un rapporto sessuale completo, nonostante il tentativo delle vittime di reagire. L’unica differenza era il luogo degli episodi: la prima ragazza fece entrare Sanna in casa propria, la seconda si recò nella sua abitazione. Una di loro si confidò con una amica: solo così la vicenda venne scoperta.

Il giovane, come detto, era stato sottoposto agli arresti domiciliari nel settembre dello stesso anno. Per lui, il pm Politi aveva chiesto il giudizio immediato. Fin dall’inizio, Sanna, ha sempre respinto le accuse, ammettendo i due rapporti sessuali, ma definendoli consenzienti. Una tesi sostenuta con forza durante il processo a Sanremo dal difensore di Sanna, l’avvocato Luca Ritzu, e nel corso del dibattimento di secondo grado.

Il pg Lenuzza aveva chiesto la condanna a sei anni. La sentenza che conferma il giudizio del Tribunale di Sanremo è stata emessa giovedì. In aula, davanti alla seconda sezione della Corte d’Appello di Genova, c’erano anche le due ragazze, che si sono costituite parte civile.

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