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Mobilitazione unitaria sulla riforma del sistema previdenziale

In pensione un po’ prima: per un nuovo patto fra le generazioni, per una previdenza più equa e sostenibile, per il lavoro dei giovani, per chiudere le vertenze degli esodati e dell’opzione donna

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Imperia. Si svolgerà mercoledì mattina a partire dalle ore 10.00 il presidio unitario organizzato da CGIL, CISL e UIL sotto la Prefettura di Imperia per chiedere al Governo, già nell’ambito della prossima Legge di Stabilità, l’individuazione di soluzioni adeguate a risolvere i problemi generati dalla riforma previdenziale attuata dal Governo Monti nonché interventi utili a consentire lo sblocco di un mercato del lavoro ingessato anche dall’impossibilità di un naturale turn over tra vecchie e giovani generazioni.

L’iniziativa, organizzata nell’ambito di una più ampia mobilitazione nazionale, intende richiamare l’attenzione del GOVERNO sulla necessità, non più prorogabile, di un intervento correttivo sulle storture determinate dall’ultima riforma del sistema previdenziale. Si chiede di adoperarsi urgentemente per risolvere le situazioni determinatesi per gli esodati e per le categorie più pesantemente penalizzate dalle attuali normative, per reintrodurre flessibilità in uscita, per affrontare le condizioni delle lavoratrici (opzione donna), dei lavoratori precoci e per i lavori usuranti, per introdurre sistemi di adeguamento delle prestazioni, per garantire maggiore equità nella ricongiunzione dei contributi, per incentivare la previdenza complementare, per favorire una staffetta generazionale.

Cancellando la possibilità di accedere al pensionamento tramite il sistema delle “quote” derivanti dalla combinazione fra età anagrafica e anzianità contributiva, senza tenere conto delle esigenze di riorganizzazione del lavoro e dei sistemi produttivi delle imprese e del lavoro usurante, si è ostacolata, infatti, la crescita del tasso di attività dei giovani e trasformato centinaia di migliaia di persone ormai prossime alla pensione in “casi di assistenza”, riprodotto diseconomie, sprechi, disagio economico e sociale.

CGIL, CISL e UIL ritenendo tale intervento indispensabile monitoreranno l’azione del Governo su questo tema e valuteranno ulteriori azioni di sensibilizzazione.

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