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L’odierna seduta di consiglio regionale, la cronaca dei lavori

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Genova. Ecco la cronaca dell’odierna seduta di consiglio regionale:

Minuto di silenzio per ricordare Luciano Demichelis

Questa mattina, subito dopo l’apertura della seduta, il presidente del Consiglio regionale Francesco Bruzzone ha ricordato Luciano Demichelis, l’ex consigliere regionale scomparso la settimana scorsa all’età di 81 anni.

«Gli rendiamo omaggio con la partecipazione e rispetto che si devono a chi, tra questi banchi, si è speso con passione tenace e impegno sincero per la propria terra. Personalmente – ha aggiunto – ricordo Luciano de Michelis con particolare commozione perché ho condiviso con lui un tratto della vita politica di questo ente: aveva portato qui l’esperienza di lunghi anni di attività politica e la concretezza propria dell’amministratore formatosi sul territorio». Bruzzone ha ricordato il ruolo decisivo svolto in qualità di Presidente della Provincia di Imperia: «Demichelis aveva promosso con forza lo sviluppo culturale del suo territorio attraverso il rilancio del patrimonio artistico esistente e la nascita del polo universitario. Ricordo la sua determinazione e la lungimiranza nel saper cogliere gli elementi che accomunano le popolazioni delle Alpi marittime, al di là di ogni ripartizione amministrativa o confine nazionale, per farne una straordinaria occasione di crescita».

Il presidente ha poi invitato l’assemblea a osservare un minuto di silenzio

Seduta sospesa per incontrare i lavoratori edili

I lavori dell’Assemblea sono stati sospesi su proposta del presidente del Consiglio regionale Francesco Bruzzone il quale, sentiti i capigruppo, ha deciso di incontrare una delegazione di lavoratori edili accompagnati dai rappresentanti sindacali di categoria.

All’audizione, coordinata dal vicepresidente del Consiglio regionale Sergio Rossetti, hanno partecipato tutti i capigruppo, l’assessore all’edilizia Marco Scajola e l’assessore alle infrastrutture Giacomo Giampedrone.

Salvatore Teresi (Filca Cisl), Roberto Botto (Feneal Uil) e Fabio Marante (Fillea Cgil) hanno esposto i problemi del settore, che negli ultimi due anni ha perso oltre 4 mila posti di lavoro, di cui 2 mila solo a Genova, rilevando che molti disoccupati non godono più degli ammortizzatori sociali. I rappresentanti sindacali hanno chiesto l’intervento della Regione per rilanciare il settore e la creazione di un gruppo di lavoro composto da enti locali, rappresentanti dei lavoratori e delle imprese per favorire investimenti nelle infrastrutture, in piani di edilizi pubblica e privata e nella difesa del suolo, che abbiano ricadute occupazionali sul territorio ligure.

Raffaella Paita, capogruppo Pd, ha ricordato il proprio ruolo di assessore alle infrastrutture nella precedente legislatura, quando riuscì a far assumere 60 lavoratori nel cantiere del Terzo Valico e firmò un protocollo per estendere lo stesso metodo di trattativa ad altri cantieri. Paita ha aggiunto: «Sottolineo, inoltre, il nostro impegno per realizzare la Gronda. Oggi l’iter dell’opera è a buon punto e i fondi sono disponibili quindi la giunta attuale non deve perdere tempo e deve proseguire nel percorso avviato per un intervento importante che creerebbe anche nuova occupazione».

Alice Salvatore, capogruppo di Mov.5Stelle ha annunciato due iniziative legislative: «Noi procederemo con due proposte di legge che daranno una risposta immediata e concreta, la prima riguarda il riconoscimento del reddito di cittadinanza, una seconda proposta, più specifica per le esigenze del settore edile, prevederà che negli appalti si dia la precedenza alle imprese del territorio ligure».

Gianni Pastorino (Rete a Sinistra) ha condiviso le preoccupazioni dei lavoratori e ha proposto «la creazione entro la fine della prossima settimana di un “tavolo emergenziale” per ottenere che le imprese impegnate in Liguria utilizzino lavoratori in loco i quali, conoscendo il territorio, avrebbero – ha concluso – sicuramente una maggiore competenza».

Claudio Muzio (FI) consigliere segretario dell’Ufficio di presidenza, ricordando anche la propria esperienza in qualità di sindaco di Casarza Ligure, ha sottolineato: «Credo che un altro aspetto da affrontare sia quello degli appalti al massimo ribasso, che hanno pesanti conseguenze sull’occupazione e sull’esecuzione dei lavori».

L’assessore all’edilizia Marco Scajola ha assicurato la propria collaborazione al “tavolo emergenziale” che sarà costituito e ha aggiunto: «La nostra regione più di altre ha sofferto la crisi dell’edilizia e noi stiamo già lavorando con atti concreti, che saranno portati all’attenzione del Consiglio regionale, per dare forti agevolazioni in questo settore, agevolazioni che faranno partire nuovi cantieri».

L’assessore alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone ha condiviso le preoccupazioni espresse dai lavoratori e ha aggiunto: «Si può valutare di tenere conto, nelle valutazioni per l’assegnazione delle gare di appalto, delle ricadute occupazionali sul territorio e chiederò agli uffici legali una valutazione preventiva» ha detto, spiegando che esistono norme a tutela della concorrenza che vanno, comunque, rispettate.

Sostenere l’occupazione nell’edilizia

Al termine della riunione è stato approvato all’unanimità un ordine del giorno relativo alla difficile situazione dell’edilizia in Liguria. In particolare nell’ordine del giorno si ribadisce la necessità di dare piena attuazione al protocollo tra le organizzazioni sindacali, le istituzioni locali e le imprese per convogliare manodopera locale nella realizzazione delle opere pubbliche sul territorio ligure e per sostenere modalità di gara che valorizzino la qualità del lavoro. Nel documento approvato, infine, il Consiglio regionale impegna la giunta ad aprire un “tavolo emergenziale” entro la prossima settimana per affrontare le singole tematiche ed opportunità.

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