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Imperia, va avanti “l’onda” di Benedusi e Senardi

"Il giorno 13 giugno 2015 allo Spazio Vuoto di Imperia abbiamo dato appuntamento ai cittadini di Imperia: ne sono passati più di 200!"

Imperia. Va avanti l’ “onda” come era stata definita da Settimio Benedusi. Sono passati diversi mesi da quando il fotografo con una “ lettera aperta ” pubblicata sul suo blog aveva acceso bruscamente i riflettori sulla situazione della città di Imperia come solo un gran comunicatore sa fare. Subito dopo l’amico Stefano Senardi, discografico, aveva esternato pubblicamente le ragioni per le quali condivideva anche lui il grido di dolore di Benedusi. Nell’arco di pochi giorni era nato un vivace dibattito che aveva coinvolto non solo amministratori, personaggi riconosciuti ma soprattutto cittadini e realtà della società civile sfociando dopo due mesi in un incontro che si è tenuto ad inizio estate ad Imperia presso lo Spazio Vuoto.

Ed ecco nuovamente Benedusi e Senardi ad alimentare l'”ONDA”: il 19 ottobre alle ore 18,30 presso la Biblioteca Civica Leonardo Lagorio infatti consegneranno, durante una conferenza stampa aperta al pubblico, alla Città copie della pubblicazione degli atti dell’incontro alla città nella persona del Sindaco Carlo Capacci.

Una di queste sarà custodita proprio presso la Biblioteca Civica in modo tale da essere consultabile da tutti in ogni momento.

Spiegano Benedusi e Senardi:
“Scusate il ritardo.

Il giorno 13 giugno 2015 allo Spazio Vuoto di Imperia abbiamo dato appuntamento ai cittadini di Imperia: ne sono passati più di 200! Abbiamo ascoltato delle belle proposte, molte realizzabili.

È stato bello vedere quella voglia di fare e migliorare, pur in condizioni precarie e non favorevoli. Oggi raccogliamo quelle proposte in questo libretto che regaliamo alla città: ci sono i nomi e i recapiti di chi le ha fatte.
Pensiamo che da qui possano uscire tante valide iniziative.

Il nostro desiderio è che questo sia l’inizio, non sappiamo bene di cosa, ma l’inizio se non altro della volontà di mettersi in moto, lasciando perdere le infinite lamentele per cercare le finite soluzioni.

Ora il compito passa alle istituzioni, alle associazioni, a noi cittadini, affinché qualcuna (anche solo una!) di queste proposte possa diventare realtà. Non disperdiamoci.”

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