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Imperia, potenziamento della lingua turca nelle scuole: l’accusa del Consigliere AN Casano

"E' un modello di integrazione distorto"

Imperia. Il consigliere comunale di Alleanza Nazionale – Fratelli d’Italia Alessandro Casano interviene sui corsi di lingua turca che si terranno in piazza Roma, aperti a tutti gli alunni delle scuole elementari.

“Anche quest’anno moltissimi genitori sono rimasti allibiti ed indignati nel leggere l’avviso recapitato a casa dai loro figli, nel quale si legge che dal 19 ottobre sono ripresi i corsi di potenziamento della lingua turca, aperti, si badi bene alla presa in giro, agli alunni delle scuole elementari di tutte le nazionalità!”

“A di là della stupefacente ipocrisia dell’avviso firmato da due Dirigenti Scolastici che invitano alla “massima diffusione dell’iniziativa”, è evidente che nessun alunno italiano o di altra nazionalità frequenterà mai questi corsi che sono in realtà rivolti ai bambini turchi nell’ottica diametralmente opposta a quella di una vera integrazione”.

E aggiunge: “Sappiamo bene infatti che un elevato numero di bambini turchi, per ragioni familiari e di mancanza di integrazione, continua a non non parlare una parola di italiano condizionando lo svolgimento dei programmi scolastici per tutta la classe, e questi corsi non fanno altro che peggiorare la situazione a danno di tutti i bambini che potrebbero imparare di più”.

“Per una vera integrazione, nel rispetto reciproco e di tutte le nazionalità, nelle scuole servono corsi di potenziamento della lingua e della cultura Italiana rivolti a tutti i bambini stranieri di ogni nazionalità che potranno un domani essere cittadini italiani”, dice il Consigliere.

“Ogni comunità ha poi il sacrosanto diritto di insegnare la propria cultura e la propria lingua come meglio crede ma al di fuori delle nostre Scuole che hanno ben altri compiti nei riguardi dei nostri figli”.

Conclude Casano: “Fatti gravi come questo devono far riflettere seriamente sui danni prodotti dal nostro modello di integrazione “al contrario” e dimostrano quanto sia inopportuna e prematura l’applicazione dello ius soli nel nostro Paese”.

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