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Imperia e il caso “Pulizie fai da te”: intervento di Servalli del gruppo “Imperia bene comune”

Imperia. “Meno male che lo slogan del Sindaco Capacci, alle ultime elezioni, era “sburocratizzare”! Evidentemente piaceva la parola, ma se ne capiva poco il significato..

La produzione incessante di regolamenti e altri strumenti mirati ad irregimentare ed appesantire ogni cosa è stata una costante di questa amministrazione, ma l’ultima scelta riguardo alle cosiddette “pulizie fai da te” supera sicuramente ogni immaginazione!

Non solo il Comune è totalmente inadempiente su quello che dovrebbe essere uno dei suoi compiti prioritari, il mantenimento della città in condizioni decenti, ma addirittura cerca di ostacolare chi, armato di buona volontà, si organizza per tentare di mettere una toppa alle mancanze dell’amministrazione.

Invece di lodare il civismo di quei cittadini disponibili ad impegnarsi nella cura della propria città, sembra che il Sindaco cerchi di boicottarli in ogni modo. Invece di promuovere e incentivare forme di auto organizzazione e di cittadinanza attiva, sembra che l’amministrazione faccia di tutto per scoraggiarle.

Anche dal punto di vista giuridico, poi, ci sono fortissimi dubbi sul fatto che questa scelta serva per tutelare effettivamente il Comune di Imperia. Non si può pensare al rapporto tra istituzioni e cittadini come fosse un rapporto tra privati!

Magari al prossimo rimpastino della Giunta il Sindaco ufficializzerà la nuova delega di “Assessore alla complicazione affari semplici”. Nel frattempo sarebbe auspicabile un ritorno sui propri passi rispetto a questa decisione.

La speranza è che su questa scelta, come su altre, ci si possa affidare ad un po’ di buon senso, merce ormai rara in questa città.

Mauro Servalli
Gruppo Imperia bene comune