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Furto di 200 piante ornamentali: due tunisini in manette a Seborga

Arrestati in flagranza di reato

Seborga. Ieri pomeriggio, i Carabinieri della Stazione di Bordighera hanno arrestato in flagranza R.B., 30 enne, cittadino tunisino, disoccupato, residente a Sanremo, e A.A., 28 enne, cittadino tunisino, disoccupato, residente ad Imperia.

I militari sono intervenuti in località Battagli del Comune di Seborga dopo che erano state segnalate delle persone che stavano caricando del pitosforo su un Renault Espace con targa francese.

Immediatamente sono stati allertati i Carabinieri della Stazione di Bordighera che si sono precipitati sul posto. Grazie alle indicazioni precise fornite dai cittadini i militari sono riusciti a bloccare l’unica via di fuga dell’auto e a fermare due uomini.

A bordo del Renault Espace erano state caricate circa 200 piante di Pitosforo per un valore commerciale di circa 2000 euro che i due avevano appena tagliato in un terreno di proprietà di un coltivatore 36 enne di Bordighera.

Inoltre a seguito della perquisizione sono saltati fuori numerosi attrezzi da giardinaggio che i ladri di verde avevano utilizzato per asportare le piante: seghe, roncole, falcetti, ecc.

Per i due tunisini, entrambi con permesso di soggiorno, regolarmente residenti in provincia di Imperia, incensurati, è scattato l’arresto per furto aggravato e dopo una notte in cella questa mattina saranno processati per direttissima presso il Tribunale di Imperia.

Non è la prima volta che il terreno in questione è stato oggetto di razzia da parte dei ladri: dal mese di gennaio il proprietario ha subito diversi furti di piante ornamentali, pitosforo e ruscus, per un valore di circa 8000 euro.

Gli investigatori agli ordini del Maresciallo Raffaele PACE, Comandante della Stazione di Bordighera, sono convinti che con l’arresto di ieri sono stati assicurati alla giustizia due veri e propri predoni del verde e non escludono che gli stessi siano gli autori dei furti di verde dei mesi passati nella stessa località.

Ora le indagini sono indirizzate verso eventuali complici e per stabilire la destinazione finale della refurtiva che sembrerebbe dovesse essere venduta sotto banco ad alcuni fiorai della zona di Sanremo.

Gli arresti sono stati convalidati, ma i due tunisini sono tornati in libertà: delle loro sorti si deciderà il 16 gennaio, giorno dell’udienza.

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