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Disordini al derby di Sanremo, sará sottoposto a perizia psichiatrica il tifoso del Nizza

Udienza seguita da alcuni tifosi e dalla madre del giovane, tutti identificati dalla polizia

Sanremo. Sará processato, dopo essere stato sottoposto a perizia psichiatrica, il tifoso violento del Nizza Florian Sikora, 26 anni, protagonista dei disordini durante il derby del mese scorso allo stadio comunale di Sanremo contro l’Imperia.

Stamane é comparso dal giudice del tribunale di Imperia Maria Grazia Leopardi che ha deciso di nominare un perito Giovanni Stracquadaneo perché valuti le condizioni psichiche del ragazzo. Il processo é stato quindi aggiornato a martedí prossimo quando sará affidato l’incarico al medico nominato dal giudice.

Nel corso dell’udienza precedente il suo avvocato Oscar Comazzetto del foro di Imperia aveva depositato un provvedimento del Tribunale di Nizza che aveva assegnato l’anno scorso a Sikora un tutore per problemi di natura psicologica. Una persona che si prende cura del suo patrimonio economico, una forma di assistenza alla persona che si estende al quotidiano.

Un’udienza che non ha fatto mancare un colpo di scena. Il processo é stato seguito da alcuni tifosi francesi, amici dell’ultrá. Presente anche la madre del ragazzo. Sono stati tutti identificati dalla volante e dalla Digos.

A Sikora, ragazzo difficile, erano già stati inflitti cinque anni di Daspo. Non potrà entrare nei luoghi dove si disputano manifestazioni sportive ed ha pure collezionato il divieto di dimora in provincia di Imperia.

Il ventiseienne ultrà della squadra della Costa Azzurra,  i cui tifosi sono gemellati con l’Imperia, era stato arrestato dalla polizia mentre un secondo era stato denunciato, per via dei disordini avvenuti prima e dopo il derby di Coppa Italia Eccellenza tra Sanremese e Imperia del mese scorso.

Il giovane della “Brigade Sud” aveva lanciato oggetti contundenti, ossia un lavandino. Doveva rispondere di resistenza e violenza a pubblico ufficiale. All’autorità giudiziaria era stato segnalato un 16enne accusato di resistenza a pubblico ufficiale per avere aggredito un poliziotto a cinghiate.

Un derby violento tra lanci di pietre e fumogeni che era poi culminato col blocco dell’Aurelia e le vivaci proteste degli automobilisti, ma anche dei passeggeri degli autobus che dovevano raggiungere Arma di Taggia e Sanremo.  La statale era rimasta chiusa per 2 ore presidiata dalle forze dell’ordine e poi riaperta solo poco prima dell’una.