Per direttissima

Camporosso, tornano in libertà i due spacciatori arrestati

A entrambi, infatti, è stata concessa la condizionale. Resta a loro carico, la condanna scritta

carabinieri ventimiglia sequestro droga 12 ottobre 2015

Camporosso. Dopo una notte trascorsa nelle camere di isolamento della Caserma dei Carabinieri di Ventimiglia, Gianluigi Battista e David Rodaut sono stati giudicati nella mattinata di oggi con un processo per direttissima che li ha visti condannati rispettivamente a sei e otto mesi di reclusione per le schiaccianti prove a loro carico prodotte dai militari dell’Arma.

Consigliati dai loro avvocati, i due giovani hanno chiesto il patteggiamento, procedimento che prevede una diminuzione della pena.

Questa “tattica” ha fatto sì che per loro, trovati in possesso di ingenti quantitativi di marijuana suddivisi in piccole dosi pronte alla vendita, non si spalancassero le porte del carcere: i due torneranno così a casa, presso le loro abitazioni.

Gianluigi Battista, incensurato, non sconterà i sei mesi di detenzione previsti dalla condanna. Lo stesso vale per David Rodaut, che aveva piccoli precedenti alle spalle: condannato a otto mesi di reclusione, non trascorrerà in cella nemmeno una notte.

A entrambi, infatti, è stata concessa la condizionale. Resta a loro carico, la condanna scritta.

Le abitazioni dei due giovani, entrambi 22enni nati a Bordighera e residenti a Camporosso, erano state perquisite nella serata di ieri dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile e Operativo di Ventimiglia che, dopo aver svolto una brillante attività investigativa, erano riusciti a risalire alla fonte dello spaccio: David Rodaut, che in casa aveva 1,5 chilogrammi di sostanza stupefacente, oltre che tutto il materiale necessario al confezionamento della droga.

 

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