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Bordighera, consegna ufficiale del Parmurelu d’Oru alla biologa marina Sabina Airoldi fotogallery

Si è distinta per il suo impegno nella ricerca e nella tutela dei cetacei che vivono nel Mar Ligure

Bordighera. Un’emozionatissima Sabina Airoldi ha ricevuto, ufficialmente, il Parmurelu d’Oru 2015.

La cerimonia si è svolta all’interno dell’Oratorio di San Bartolomeo degli Armeni nella Città Alta.

Il prestigioso riconoscimento, assegnato dall’Associazione Descu Rundo a chi porta alto il nome di Bordighera nel mondo, è andato quest’anno alla ricercatrice scientifica che, con il suo immenso impegno, promuove la conoscenza e la tutela dei mammiferi che popolano il mar Ligure.

Direttore del Cetacean Research Project (CSR) e membro del Consiglio Direttivo di Tethys, la Dottoressa Airoldi aveva appreso di essere la vincitrice designata lo scorso 14 maggio, giorno di Sant’Ampelio, patrono della città.

Ma nonostante siano passati cinque mesi dalla data dell’annuncio, la ricercatrice si è sciolta in un pianto di commozione alla consegna del riconoscimento, che ha voluto condividere con tutti i giovani studiosi che in questi anni l’hanno accompagnata nelle sue ricerche.

Tante le autorità civili e militari presenti: la Senatrice della Repubblica Donatella Albano, il Maresciallo Raffaele Pace (Comandante della locale Stazione dei Carabinieri), il Sindaco Giacomo Pallanca, l’Assessore Fulvio Debenedetti, i Consiglieri Capra, Capurso, De Vincenzi, Fonti e Marani, il Presidente provinciale della C.R.I. Vincenzo Palmero, il Parroco Don Angelo Di Lorenzo, Davide Golzi e tanti altri ancora.

A fare gli onori di casa, il ristoratore Romolo Giordano, titolare del ristorante Amarea sul lungomare Argentina. A lui, presidente del Descu Rundu, l’onore di dare inizio alla cerimonia.

Dopo il saluto di Don Angelo e una breve relazione di Gisella Merello, che ha ricordato i vincitori delle passate edizioni del Parmurelu d’Oru (tra i quali Giancarlo Golzi, ricordato con un sentito applauso), la parola è passata ad una giovane biologa marina, Caterina Lanfredi, che affianca la Airoldi nelle sue ricerche.

La ricercatrice ha raccontato al pubblico un’inedita Sabina: una donna forte, coraggiosa e instancabile, pronta a tutto pur di conoscere da vicino e difendere le specie meravigliose che popolano il nostro mare.

Laureata in Scienze Naturali all’Università di Milano, Sabina Airoldi ha iniziato nel 1987 a condurre ricerche sui cetacei per l’Istituto Tethys.

Oltre all’impegno di carattere scientifico, Sabina si dedica ad attività di divulgazione e sensibilizzazione del grande pubblico attraverso conferenze, convegni, partecipando a diverse trasmissioni televisive e documentari. Numerosi suoi articoli, foto e video sono stati pubblicati su quotidiani, riviste e siti internet.

Per Bordighera, in particolare, la Dottoressa Airoldi è il punto di riferimento per quanto concerne il Santuario dei Cetacei Pelagos: grazie a Lei, la cerimonia di adesione alla carta di partenariato ha avuto luogo, il 14 giugno 2014, proprio nel porticciolo turistico della Città delle Palme.

Ancora una volta, dopo quasi trent’anni di carriera, la ricercatrice ha raccontato con entusiasmo e passione le caratteristiche dei mammiferi che nuotano al largo della costa Ligure: dal misterioso, schivo e pauroso Zifio, al curioso Globicefalo.

Animali, questi, che il mondo scientifico ci invidia e che noi abbiamo il compito di tutelare.

Il pomeriggio si è concluso con un brindisi per tutti gli invitati presso il ristorante Agua Bistrò del Mare, sul Lungomare Argentina.

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