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Bocciofila di Roverino: le prime rivelazioni e i commenti dei politici ventimigliesi

Sono tre, i soggetti proprietari dei terreni sui quali è stato costruito il centro ricreativo della popolosa frazione ventimigliese: il Comune, il Demanio e tre privati

Ventimiglia. Oltre alle testimonianze di affetto e solidarietà nei confronti di Franco Paganelli e del suo operato, cominciano ad emergere i particolari della vicenda che ha travolto la bocciofila di Roverino.

Sono tre, i soggetti proprietari dei terreni sui quali è stato costruito il centro ricreativo della popolosa frazione ventimigliese: il Comune, il Demanio e tre privati. Proprio a questi ultimi è stata comminata una multa salatissima (si parla di migliaia di euro) dall’Agenzia delle Entrate e del Territorio, per l’accatastamento della struttura che, ad oggi, risulterebbe abusiva.

Ma i privati a pagare non ci stanno: i terreni sulla quale si erge il centro sono stati loro espropriati nel 1983, a seguito di una delibera di Consiglio Comunale. E mai il Comune avrebbe pagato loro l’indennità per l’esproprio.

Alcune fonti rivelano che già da parecchi anni, i tre privati abbiano scritto al Catasto per contestare gli abusi edilizi perpetrati sui loro terreni. Anche perché, risulta che alla delibera che autorizzava l’esproprio, non abbia mai fatto seguito nessun iter burocratico che lo avvalorasse: di fatto, dunque, i terreni e la bocciofila stessa, risulterebbero ancora di proprietà privata. Con tutte le conseguenze e le problematiche del caso.

Così come sembrerebbe risultare un ordine di demolizione dei fabbricati: mai eseguito.

“Mi auguro che questa Amministrazione provveda a trovare la soluzione migliore ai fini di rispettare sia la legalità che la funzione sociale di questa bocciofila, molto frequentata da centinaia e centinaia di cittadini”, ha dichiarato il Consigliere di Opposizione M5S Silvia Malivindi.

D’accordo nel sottolineare la funzione sociale del centro ricreativo, anche il Consigliere Giovanni Ballestra: “Questa struttura ha sempre operato per finalità di bene comune. Non credo che nessuno si sia arricchito, ma che al contrario abbia avuto una funzione sociale. E’ giusto regolarizzare questo grave inconveniente e se il Comune può fare qualcosa deve farlo. Stando sempre attenti, però, che non sia Pantalone a pagare attività poco prudenti di soggetti privati”.

L’Ente comunale, in ogni caso, non potrebbe pagare la multa all’Agenzia delle Entrate, in quanto questo comporterebbe un danno erariale.

A schierarsi, tout court, con la causa del presidente della bocciofila, è Filippo Maria Bistolfi, medico dentista, impegnato in politica con Forza Italia: “Sono fortemente solidale con Franco Paganelli, persona seria, vera e propria istituzione della città a prescindere dal colore politico. Mi schiero a difesa della realtà della bocciofila di Roverino, realtà consolidata da moltissimi anni, che svolge un servizio sociale fondamentale, che vede partecipare persone e personalità di ogni colore politico e di ogni estrazione sociale e che da sempre promuove valori come l’affetto nei confronti del proprio territorio, lo sport e la convivenza civile”.

Conclude Bistolfi: “Credo che la bocciofila sia un ammortizzatore sociale incredibile”.

“Devo ringraziare Franco perché ci ha sempre ospitato anche per iniziative politiche”, dice da parte sua Riccardo Caboni, del Psi, “La bocciofila rappresenta un punto di ritrovo fondamentale per un quartiere come Roverino che, da quando esiste questa struttura, ha avuto un punto di eccellenza anche dal punto di vista sportivo del quartiere”.

Anche Caboni tiene a sottolineare la valenza sociale della bocciofila: valore aggiunto, e importantissimo, nel passato come nel presente ventimigliese.

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