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Il caso

Ventimiglia, attivista “No Borders” stuprata da un migrante

La violenza è avvenuta una sera, mentre al presidio si stava svolgendo una festa con canti e balli

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Ventimiglia. Scoppia il caso a Ponte San Ludovico, dove un’attivista avrebbe denunciato alla polizia di essere stata violentata da un migrante senegalese, mentre si trovava nella doccia allestita al campo “No Borders” ai Balzi Rossi. Del fatto ne danno notizia i quotidiani La Stampa e Il Secolo XIX e la ragazza lombarda avrebbe sporto denuncia alla polizia un mese dopo per non danneggiare l’attività dei “No Borders” al confine ed evitare scandali. La violenza è avvenuta una sera, mentre al presidio si stava svolgendo una festa con canti e balli.

“Stiamo lavorando al caso”, ha dichiarato al nostro giornale, il Commissario Giuseppe Ruggiero, “E’ una questione molto delicata e ci vorrà un po’ di tempo per ricostruire l’accaduto, soprattutto perché si tratta di un caso risalente a qualche tempo fa”. “Se qualcuno sa qualcosa che può aiutarci nelle indagini, sarebbe il caso che venisse a riferircelo”, ha concluso Ruggiero.

 

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