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Ventimiglia, ancora due passeur tunisini in manette

Sono 7 i trafficanti di uomini arrestati da inizio agosto

Intensa domenica per gli Agenti del Settore di Frontiera che hanno “collezionato” l’undicesimo arresto nell’arco di quindici giorni. Ancora una volta di tratta di passeur, il cui numero sale a 7 da metà agosto, dato che sta ad indicare quanto in fenomeno, malgrado la grande attenzione e l’impegno delle Forze dell’Ordine, sia sempre di rilievo.

Il servizio, svolto in abiti civili dalla squadra di P.G. del Settore presente in più punti “strategici” della città, ha permesso di notare il passaggio, lungo la linea ferrata in prossimità del passaggio a livello di Roverino, di due stranieri che, guardandosi spesso intorno, ne accompagnavano un terzo verso un’autovettura FIAT Ulisse con targa francese parcheggiata in prossimità di quel centro commerciale. Tale manovra non sfuggiva all’attenzione degli Operatori di Polizia che si ponevano discretamente al loro inseguimento. Una volta fatto salire a bordo l’uomo, il mezzo ripartiva a gran velocità verso l’autostrada in direzione Francia, sempre seguito dalla Polizia che lo raggiungeva,fermandolo, in prossimità del pedaggio autostradale in uscita dal T.N. All’interno del veicolo, oltre ai due “accompagnatori” individuati in precedenza, venivano scoperti, sdraiati nella parte posteriore del veicolo al quale erano stati tolti i sedili, tre sedicenti cittadini nigeriani (dei quali due donne) ed il sedicente malese appena accompagnato.

Condotti negli Uffici di piazza Libertà, i due passeur venivano identificati per H.R., tunisino di 28 anni, titolare di permesso di soggiorno rilasciato dalla Questura di Imperia e B. S. H., tunisino di 32 anni, residente in Francia, che venivano tratti in arresto per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Il primo nominativo, una volta ammanettato, inveiva contro gli Agenti, scalciando violentemente e tentando, invano, di fuggire. Per tale motivo veniva, altresì, denunciato per resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale. Gli arrestati venivano successivamente condotti al carcere di Imperia.

Tratto infine in arresto, a seguito di richiesta da parte del 113, un moldavo di 25 anni, V.A., il quale si era introdotto in una abitazione di Vallecrosia, unitamente ad altra persona. All’arrivo degli Agenti entrambi si davano a precipitosa fuga, abbandonando quanto precedentemente asportato da un armadio situato nel cortile, ovvero: svariati attrezzi da lavoro quali una levigatrice, un flessibile, una smerigliatrice, due trapani, un seghetto ed una sega circolare, tutti abbandonati con l’arrivo degli Agenti. Uno sfuggiva alla cattura, mentre altri due moldavi, rispettivamente di 26 e 18 anni, venivano rintracciati nascosti dietro una siepe poco distante dall’abitazione in questione e successivamente identificati

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