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Trasferimento delle automediche, i sindacati contestano la scelta dell’Asl

Nota unitaria con richiesta di incontro urgente per FP CGIL CISL FP UIL FPL FIALS FSI NURSIND RSU

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Imperia. “Con la presente le scriventi OO.SS contestano e chiedono l’ immediata revoca dell’ ordine di servizio impartito dalla direzione aziendale in data 3 settembre che riguarda il trasferimento delle automediche e del relativo personale presso le strutture di pronto soccorso di Imperia Bordighera e Sanremo.

Tale decisione unilaterale dell’Azienda, non può essere condivisa dalle parti sociali, che già in più occasioni si erano opposte a disposizioni di questo tipo, che non fanno altro che aumentare il malessere lavorativo del personale.

Tentare di risolvere le problematiche relative agli accessi del Pronto Soccorso , aumentando il carico di lavoro sul personale del 118, non potrà che creare effetti negativi sia in termine di rischi per gli operatori sanitari che di qualità assistenziale nei confronti dell’ utenza.

Adeguare il personale dei pronto soccorso è un dovere che l’ Azienda ha in termini di organizzazione dell’assistenza, e questo deve avvenire con l’ assunzione di medici ed infermieri dedicati, senza esasperare il personale che già opera in quel servizio.Lo stesso vale per il personale del 118, che da tempo affronta carenze organiche grazie allo sforzo di tutta l’ equipe.

Non si risolve un problema creandone uno maggiore ; ci sono direttive nazionali e regionali che stabiliscono competenze e regole del personale del 118; è un servizio indipendente che prevede divise apposite, lavori di verifica del materiale, norme di sicurezza e tutele assicurative specifiche per il tipo di lavoro che svolgono. Sconvolgere il campo d’ azione del servizio, significa violare anche diritti precisi dei lavoratori.

Non adeguare la dotazione organica dei servizi di Pronto Soccorso è una grave lacuna organizzativa, che si ripercuote su tutti i professionisti sanitari   che lavorano all’ interno.

Inserire in organico il personale del 118, che ha solo il peccato originale di avere delle analogie con il servizio del Pronto soccorso, è concettualmente sbagliato, e va a discapito di tutti gli operatori convolti, sia del Ps che del 118.

Concludendo le scriventi OO.SS. chiedono come in premessa la revoca dell’ ordine di servizio, e al tempo stesso un incontro urgente al fine di trovare soluzioni condivise per i servizi sopracitati.

In assenza di risposta le scriventi attiveranno tutte le misure necessarie comprese quelle legali, al fine di tutelare tutti i lavoratori”.

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