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Traffico di anabolizzanti, condannati due ristoratori di Imperia

Erano stati arrestati lo scorso aprile nell'ambito dell'operazione condotta dai Nas di Genova

Savona. Si è chiuso con due patteggiamenti il procedimento che ruotava intorno ad un traffico di sostanze anabolizzanti e che vedeva imputati due ristoratori imperiesi, Giancarlo Formica e Simona Riva, di 36 e 25 anni.

Lui ha patteggiato diciotto mesi di reclusione, mentre lei un anno e il giudice Francesco Meloni ha anche disposto la sospensione delle misure cautelari ancora applicate nei loro confronti.

Formica e Riva erano stati arrestati lo scorso aprile nell’ambito dell’operazione condotta dai Nas di Genova e coordinata dalla procura di Savona. Le indagini sul traffico di sostanze dopanti erano però iniziate nell’autunno del 2014 a seguito del sequestro di un consistente quantitativo di medicinali anabolizzanti ad Alassio.

In quell’occasione gli inquirenti avevano acquisito una serie di indizi che avevano convinto il gip del tribunale di Savona ad emettere due misure cautelari in carcere nei confronti dei due imperiesi.

Secondo le accuse i farmaci, prodotti nella maggior parte dei casi nell’est europeo e privi di autorizzazione e controllo di qualità, venivano acquistati illegalmente su internet per poi essere ceduti a giovani body-builders che frequentavano palestre delle province di Savona e Imperia. Alcuni di questi atleti partecipavano anche a competizioni nazionali ed internazionali.

Le perquisizioni eseguite dai militari alla fine del mese di febbraio scorso, all’interno di alcune palestre dell’imperiese e presso il domicilio degli indagati-“atleti”, avevano permesso di trovare e contestualmente sequestrare circa un migliaio di confezioni di medicinali ad azione anabolizzante.