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Salari Tradeco pagati al 75 %, la partita col prefetto arbitro non si sblocca

Situazione difficile per i 145 lavoratori che hanno ricevuto una parte degli stipendi di luglio dal Comune di Imperia, ente capofila

Imperia. Un incontro in Prefettura che si è concluso senza trovare, al momento, una via d’uscita. Ma con una novità: le busta paga ora sono arrivate dalla Tradeco e sono nelle mani di Prefetto e Comune. 

Il caso dei salari di luglio “incompleti” pagati dal Comune di Imperia ai 145 dipendenti della Tradeco dunque è ancora in una fase di stallo e ci vorrà una nuova riunione convocata per martedì prossimo alle 16,30 per trovare una soluzione.

All’incontro di oggi c’erano il sindaco Carlo Capacci, l’ingegner Alessandro Croce funzionario del Comune, quindi i sindacati e la Tradeco con Pietro Lospalluto.

Come noto è in atto un braccio di ferro che vede da una parte il Comune, dall’altra la società di Altamura e in mezzo i lavoratori supportati dai sindacati. Una vertenza che si gioca sul filo del rasoio. L’azienda pugliese non intende presentarle ai dipendenti per timore che con salari incompleti i lavoratori possano presentare delle ingiunzioni di pagamento al giudice del lavoro.

“Solo un intervento del prefetto – dice Alessandro Leuzzi della Fit Cisl – può sbloccare la vicenda facendo da garante tra le parti. Ecco perché abbiamo deciso di bussare in Prefettura con Cgil e Uil”. Se la situazione non si dovesse sbloccare i sindacati hanno già annunciato che presenteranno esposti e denunce.

Riavvolgendo il nastro si sa che il Comune di Imperia aveva pagato gli stipendi, ma solo dopo aver calcolato una media dei salari corrisposti nei mesi di marzo, aprile, maggio e giugno. Roba complicata per gli operai che giustamente si aspettavano di ricevere lo stipendio comprensivo della banca ore, dello straordinarie, del rateo delle tredicesime e del rimborso Irper e qualcuno anche del Tfr.

E il Comune, con una nuova azione di forza, ha inviato una lettera firmata dal funzionario ambiente Claudia Boeri ai Comuni del comprensorio imperiese. Chiede in sostanza di non procedere “ad alcuna liquidazione a favore della società”. Sono all’incirca un milione e mezzo di euro in favore di Tradeco. Ma nella stessa lettera si fa anche riferimento al fatto che “questo ufficio  ha provveduto alla liquidazione a favore dei lavoratori di un acconto sulle retribuzioni per un ammontare lordo di 202.976,42 euro”. Ma “si è anche provveduto a sollecitare Tradeco affinché trasmetta un elenco dettagliato, in cui per ogni sofferto sia esplicitata la specificazione delle voci che compongono la retribuzione netta complessiva o in alternativa fornisca copia di tutte le buste paga al fine di definire l’importo esatto delle retribuzioni da corrispondere ai lavoratori”.

Tra l’altro sono già previsti una serie di incontri con l’ingegnere Alessandro Croce per una disamina degli importi residuali e delle donne dovute da ciascun Comune a Tradeco, “nonché per definire congiuntamente le procedure da adottare alla luce dell’atto di risoluzione del 17 luglio scorso”.