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La Polizia non abbassa la guardia: altri 4 passeur arrestati nel week end foto

In manette anche una donna con documenti falsi

Ventimiglia. Pugno duro della Polizia di Frontiera di Ventimiglia contro l’immigrazione clandestina ed i reati ad essa connessi.

Prosegue incessante l’attività a carattere straordinario che da circa un mese, a seguito di precise direttive impartite dal Direttore Interregionale dr. Savi che segue il fenomeno con particolare attenzione, vede impegnati tutti gli uomini del Settore. Proprio per mettere a punto una serie di servizi, che richiedono notevole impegno in termini di risorse umane e organizzative, il dirigente Santacroce, in prima linea coi suoi uomini, ha disposto una serie di attività con l’intento di proseguire, con costanza e tenacia, lungo un percorso ben delineato e strutturato.

E i risultati dimostrano che la strada intrapresa è quella giusta: ben 13 passeur arrestati in meno di un mese grazie anche alla collaborazione con i colleghi d’Oltralpe, tesi a porre un freno all’attività criminale posta in essere dai tanti “passeur” che approfittano della disperazione dei tanti migranti per ottenere facili guadagni:

Ecco dunque che nel solo fine settimana sono stati tratti in arresto, in due distinte operazioni, ben quattro passeur che tentavano di condurre in Francia 10 clandestini, 4 dei quali minori.
I primi due passeur arrestati nella notte di venerdi sono A. M. di 31 anni nato nelle Isole Comore, cittadino francese e S. A., di anni 33, comoriano, entrambi residenti in Francia.

Grazie ad un attento lavoro di indagine e pazienti appostamenti strategicamente dislocati in più zone, gli Agenti del Settore notavano, nei pressi della stazione ferroviaria un’autovettura OPEL ASTRA, con targa francese i cui occupanti, all’esterno della stessa, prendevano contatti con diversi cittadini extracomunitari. Al termine delle “trattative”, uno solo saliva a bordo dell’autovettura che ripartiva immediatamente in direzione dell’autostrada, opportunamente inseguita dagli Agenti.

Il mezzo veniva fermato e bloccato dalle Polizie italiana e francese nei pressi dello svincolo autostradale di Mentone (F), ed i suddetti stranieri tratti in arresto per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina; il clandestino, di sedicente nazionalità sudanese, veniva riammesso in Italia.

Sempre nella giornata di venerdi scattavano le manette per altri due passeur intercettati in zona Nervia a Ventimiglia: A.H.S.H., di anni 25, sedicente cittadino egiziano e M.I. di anni 19, sedicente cittadino siriano, conosciuto alle Forze dell’Ordine sotto altro nome.
Sempre per merito delle alte capacità professionali degli Agenti del Settore ed alla loro capacità di “mimetizzarsi” abilmente, era possibile intercettare, in un parcheggio cittadino, una Citroen Jumpy con targhe francesi con a bordo due sconosciuti.

Nel contempo, altri Operatori di Polizia sorvegliavano discretamente un assembramento di migranti nella spiaggia adiacente alla foce del fiume Roja, in compagnia di alcuni noti passeur locali, dal quale si staccava un gruppo di 12 persone che a piedi, guidate dal sedicente siriano sopra citato si portava in un luogo appartato, dove era già sopraggiunto il veicolo citato. Dei 12 stranieri attenzionati ne salivano 9 sulla Citroen, tra i quali si individuavano tre ragazzi senza dubbio minorenni; i rimanenti 3 si allontanavano verso il mare.

Il mezzo si dirigeva fino alla barriera autostradale, direzione Francia, sempre seguita dal personale di Polizia che la bloccava una volta giunta all’altezza Mentone (F) dove la Polizia francese, allertata prontamente, aveva predisposto un posto di blocco.

All’interno del vano posteriore del veicolo, stipati l’uno contro l’altro e nascosti sotto una pesante coperta, venivano sorpresi 9 clandestini (1 maliano e 8 eritrei di cui 4 minori), 6 dei quali successivamente riammessi in territorio italiano e messi a disposizione del presidio della Croce Rossa di Ventimiglia.

I due passeur venivano tratti in arresto in Francia.

Naturalmente l’attività del Settore non è concentrata solo sui passeur ma è anche ricerca dei latitanti e lotta a reati vari tra i quali predomina il falso documentale.

E proprio a tal proposito, sabato mattina è stata tratta in arresto, a seguito di controllo nei pressi della barriera autostradale a bordo di autobus di linea proveniente da Milano e diretto a Madrid, una nigeriana che tentava di uscire dall’Italia con documenti totalmente falsi.

Quando gli Operatori di Polizia, sono saliti a bordo del mezzo per la verifica dei F.M, nigeriana di 27 anni, sfoderando un sorriso ammaliatore nel tentativo di “distrarre” gli Agenti, esibiva un titolo di viaggio, un permesso di soggiorno italiano ed una carta di identità tutti rilasciati dalle competenti Autorità romane, in corso di validità ed intestati ad altra persona.

Nonostante fosse davvero difficile individuarne la falsità, gli Agenti di Frontiera, grandi esperti documentali, nutrivano serie perplessità tanto da indurli a portare la donna negli Uffici di piazza Libertà per ulteriori accertamenti.
Infatti la perquisizione dei bagagli consentiva di rinvenire, ben nascosto nel passante di un pantalone celato a sua volta nel bagaglio, un permesso di soggiorno temporaneo per richiedenti asilo, rilasciato dalla Questura di Brindisi alla donna e dal quale si evincevano le esatte generalità mentre, a seguito di minuziosa verifica mediante appositi strumenti, si accertava la falsità dei documenti esibiti, successivamente posti sotto sequestro.

La donna è stata pertanto tratta in arresto ai sensi della vigente normativa e condotta al Carcere di Genova Pontedecimo. Ulteriori indagini verranno avviate per meglio comprendere la provenienza illecita dei documenti sequestrati ed eventuali organizzazioni criminali dedite alla loro fabbricazione.

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