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La Costa Azzurra occupata dai nazisti ma… è solo un film

Sulla promenade des Anglais alcune comparse hanno le divise del Regio Esercito Italiano che tra il 1940 e il 1943 aveva occupato Nizza e dintorni

Nizza. Stanno proseguendo in questi giorni le riprese del film del regista canadese Christian Duguay e vede protagonisti due giovani attori esordienti accanto agli affermati Patrick Bruel et Elsa Zylberstein. Tradotto in 38 lingue, “Un sacchetto di biglie”, che ha venduto 20 milioni di copie in tutto il mondo, racconta la fuga di due ragazzi ebrei da Parigi a Mentone per evitare la deportazione. La produzione è organizzata da Daniel Dacomo (organizzatore anche di “Grace de Monaco”) con l’appoggio del Comune di Olivetta San Michele e di Genova-Liguria Film Commission.

Dopo le scene girate ad Olivetta San Michele, tra ieri e oggi nel centro di Nizza è stato allestito il set ed ha suscitato clamore la posa della bandiera nazista sulla parete della prefettura di Nizza, in modo da inscenare, per motivi cinematografici, l’occupazione nazifascista della Costa Azzurra. Sulla promenade des Anglais alcune comparse hanno le divise del Regio Esercito Italiano che tra il 1940 e il 1943 aveva occupato Nizza e dintorni.

 

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