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Indagato per circonvenzione d’incapace il parroco di Dolcedo, sequestrati 70 mila euro foto

Indagini coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Savona Chiara Venturi

Albenga. Avrebbe indotto una novantenne in stato di infermità o deficienza psichica, a compiere degli atti dai quali è derivato per lei un danno patrimoniale. Per questo motivo un sacerdote di 45 anni in servizio nell’imperiese è stato indagato per circonvenzione d’incapace dalla Procura della Repubblica di Savona.

A finire sotto inchiesta Carmine Licciardello, originario di Acireale, ex viceparroco di Ceriale dopo essere stato ordinato sacerdote nel 2009. Era stato anche segretario dell’ex vicario monsignor Giorgio Brancaleoni. Attualmente è parroco di Dolcedo.

Il gip del tribunale di Savona Francesco Meloni ha disposto il sequestro preventivo di circa 70 mila euro, ovvero delle polizze assicurative. Sequestro che la guardia di finanza di Albenga ha eseguito stamane dopo aver perquisito da cima a fondo la canonica dove abita il sacerdote nell’Imperiese. Qui hanno trovato e sequestrato documentazione bancaria, adesso al vaglio degli inquirenti.

Le indagini delle fiamme gialle, coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Savona Chiara Venturi, e iniziate all’inizio dell’estate, sono scaturite da una serie di operazioni bancarie e finanziarie “anomale” tra il prete quarantacinquenne ed una donna novantenne iniziate nel 2011. Immediatamente sono state avviate indagini che hanno setacciato il passato della vittima che, attualmente, vive in una casa di riposo a Calizzano, in Val Bormida, e la vita dell’indagato negli anni in cui questi rivestiva l’incarico di parroco in una chiesa del ponente savonese: i finanzieri hanno analizzato nel dettaglio alcuni conti correnti ed investimenti finanziari, sentito testimoni ed acquisito documentazione clinico-sanitaria.

Le cartelle cliniche acquisite e la relazione prodotta da un esperto consulente tecnico, nominato dalla Procura della Repubblica, hanno rilevato delle patologie psico-fisiche nella donna anziana in relazione a gravi disturbi neuro-cognitivi e depressivi, tali da renderla “psicologicamente vulnerabile”.

Il prete indagato dalla Procura da oltre un anno è stato trasferito dall’Albenganese all’Imperiese. Ed è nella sua nuova canonica nella Val Prino che le fiamme gialle hanno sequestrato materiale definito interessante. Sono stati sequestrati documenti relativi a delle polizze assicurative che erano a lui intestate. I finanzieri hanno scoperto che il sacerdote era riuscito a convincere la donna vittima della circonvenzione ad aprire un conto bancario cointestato da dove poi prelevava il denaro. A mettere sulle tracce la finanza del comportamento anomalo del prete è stato l’amministratore di sostegno e ora si sono fatti vivi anche i parenti della vittima della circonvenzione che pretendono la restituzione del denaro.

Don Carmelo, dal marzo dell’anno scorso, aveva lasciato la parrocchia di Ceriale per prendere possesso della parrocchia di San Tommaso Apostolo di Dolcedo con una solenne cerimonia alla quale avevano voluto partecipare, oltre ai nuovi, anche i vecchi parrocchiani che ha dovuto lasciare a Ceriale. Alla cerimonia aveva partecipato anche la mamma Marianna Pavone, arrivata da Acireale per assistere all’ingresso del figlio. Don Rosario suo fratello che è priore del Santuario della Madonna dell’Arco a Napoli.

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