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Gli scolari delle medie trasferiti nel plesso delle elementari a Bussana: scoppia il caso foto

I genitori puntano il dito anche nei confronti della direzione scolastica che non avrebbe avvisato in tempo le famiglie degli scolari dell'accorpamento

Sanremo. Le mamme degli scolari della scuola media di Bussana lanciano l’allarme, visto che tre classi dovrebbero essere trasferite nel plesso delle scuole elementari per via di uno sfratto. “Noi cerchiamo di tutelare l’interesse degli scolari e la loro sicurezza, oltre a capire le motivazioni dello sfratto”, hanno detto. E ancora: “I bambini delle elementari saranno privati dei loro bagni, della palestra e soprattutto saranno a contatto con quelli delle medie. Per non parlare della loro incolumità. La scuola di Bussana è a misura di bambino, un’eccellenza simbolo della vita di frazione.”

I genitori puntano il dito anche nei confronti della direzione scolastica che non avrebbe avvisato in tempo le famiglie degli scolari sull’accorpamento. Si sta parlando di circa una cinquantina di scolari che andrebbero ad occupare degli spazi della scuola elementare, dove tra l’altro ad oggi sono presenti dei laboratori che potrebbero essere chiusi per fare posto alle classi. Per fare una rapida cronistoria del fatto, la parrocchia di Bussana aveva affittato al comune di Sanremo i locali dove erano ubicate le scuole medie, ma lo scorso anno la parrocchia ha manifestato la volontà di recedere il contratto come previsto dal decreto legge 66/2014, convertito alla legge 7 agosto 2012 n.135 che consente al locatore di recedere dai contratti di locazione passiva proprio a seguito della riduzione del canone del 15%.

I locali della discordia sono di proprietà della parrocchia di Bussana e le mamme ieri sono venute in Curia a parlare con il vescovo Antonio Suetta che ha fatto chiarezza e spiegato la situazione reale:

“Io ho comunicato al sindaco che non è intenzione della parrocchia creare un disagio ma cogliere l’opportunità di disdire il contratto per avere libertà di gestione del patrimonio immobiliare della parrocchia. Noi – prosegue il Vescovo – abbiamo fatto delle proposte alternative e comunque abbiamo sempre escluso il disservizio però il comune non ha mai risposto fino a pochi giorni fa.”

Ancora il Vescovo: “E’ stato erroneamente dichiarato che il comune ha deciso questa cosa in base ad uno sfratto esecutivo. Ebbene, non c’è nessun sfratto, l’azione della parrocchia non è mai andata oltre le comunicazioni ufficiali tramite legale e che assolutamente questa pratica non è mai stata depositata in tribunale. Comprendo il disagio e le preoccupazioni delle famiglie di Bussana e pertanto la parrocchia è disponibile a ritirare la comunicazione di sfratto accertando che tutto rimanga nelle pattuizioni in essere e rimanendo sempre aperto a proseguire nelle trattative che sono state sottoposte agli amministratori.”

Quest’oggi a Palazzo Bellevue si è svolta una riunione tra il sindaco Biancheri, l’assessore Cassini e una delegazione di genitori, dove è stata analizzata la problematica. L’assessore Cassini che ha la delega alla scuola ha detto: “Il comune aveva avuto il recesso del contratto l’anno scorso dall’immobile della parrocchia. Purtroppo questa volontà di non confermare il rapporto di locazione è stata confermata da una lettera dello studio legale che rappresenta la parrocchia datata giugno 2015.

Questa lettera – prosegue l’assessore Cassini – ha allarmato l’amministrazione comunale e gli uffici e in condivisione con la direzione scolastica hanno ipotizzato un accorpamento nell’immobile che è del comune presso le elementari “Gigi Ghirotti”. Nel frattempo è successo che ci hanno detto che la prima media poteva essere cancellata, indebolendo il polo scolastico. Questo è stato un ulteriore motivo suggerito dalla dott.sa Fogliarini (direzione scolastica ndr), affinchè si rafforzasse questo polo scolastico di Bussana. L’intenzione dell’amministrazione è in prospettiva di garantire una presenza della scuola, fondamentale per il quartiere. La nostra volontà – conclude l’assessore – è quella di garantire, rafforzare e potenziare il polo scolastico.”

Comunque al momento non c’è nulla di definitivo, pur con il trasloco in corso del materiale delle medie, perchè la situazione è in evoluzione ed è possibile che ci possano essere degli sviluppi positivi tra le parti.

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