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Evgeniia Pustynnikova, esperienza, carisma e tecnica per la Rari Nantes Imperia

Ha iniziato ad allenarsi quando avevo dodici anni partendo dalla squadra della sua città, Nizhny Novgorod, vicino a Mosca

Imperia. Primi giorni nella squadra della Rari Nantes di Imperia per la pallanuotista russa Evgeniia Pustynnikova, nuova importante giocatrice con un curriculum sportivo fatto di vincite eccellenti e con la determinazione tipica dei campioni. Abilità, professionalità e una grande esperienza in vasca sono il biglietto da visita di questa atleta di livello mondiale, sportiva determinata e mamma.

Eugenia Pustynnikova ci racconta come vive questa nuova esperienza ad Imperia.

Come è stato il tuo primo giorno nella nuova squadra di Imperia?
Non è esattamente la mia prima volta in questa città. Due anni fa ho giocato qui per una competizione con la mia squadra di allora. Quando mi hanno proposto di unirmi alla Rari ho accettato di affrontare la sfida che attenderà questo anno particolare, cercando di dare il massimo e contribuire a tenere alto il livello della squadra. Oggi è forse la giornata più importante: il mio primo training dove incontrerò l’allenatrice e le ragazze.

Parlaci di te e di come la pallanuoto ha influito sulla tua vita.
Ho iniziato ad allenarmi quando avevo dodici anni partendo dalla squadra della mia città, Nizhny Novgorod, vicino a Mosca. Non ho mai smesso per i dieci anni successivi fino a quando ho avuto un bambino e mi sono messa in stand-by. Quando sono tornata in acqua nel 2010 ho vinto la Champions Europea e nel 2012 la Coppa LEN, con la mia squadra russa Šturm.

Parli bene italiano, la Rari Nantes è la prima squadra italiana per cui giochi?
No, ho giocato nella squadra NGM di Firenze ed è li che ho imparato un po’ di italiano, anche se adesso dovrei migliorarlo! Firenze è bellissima, piena di arte e negozi, ma qui è un’altra cosa, c’è il mare!

Che differenze hai trovato fra il metodo di allenamento italiano e quello russo?
In Russia l’allenamento è qualcosa che non lascia all’atleta il tempo per prendere le gare con la dovuta serenità, è serrato ma con troppe soste tra una competizione e l’altra. In Italia il clima è professionale, ma più rilassato. Mi piace proprio per questo, perché permette alle giocatrici di ottenere una buona forma, mantenendo la tranquillità.

L’allenatrice della squadra, Mercy Stieber ha così commentato l’arrivo della giocatrice russa: “con l’arrivo di Evgeniia ora siamo al completo e possiamo iniziare il nostro gioco. Mi aspetto molto da lei perché è forte ed esperta e sarà un elemento importante per la squadra”.

Franco Brioglio, direttore sportivo della piscina: “Sono felice di aver accolto in società Evgeniia, una giocatrice che abbiamo voluto con forza. L’abbiamo corteggiata ed infine convinta. Il suo palmares parla chiaro: sia con la nazionale russa che con la squadra di club ha vinto molto e siamo sicuri che insieme a Mercy sarà una guida per la nostra giovane squadra”.

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