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Condannato a quasi 5 anni per tentato omicidio l’accoltellatore dell’Osteria del Marinaio

Si tratta di Luca Cusimano, tossicodipendente matuziano di 42 anni

Imperia. Quattro anni, 9 mesi e 10 giorni di reclusione per tentato omicidio. E’ questa la condanna che , il giudice Ceccanti ha comminato oggi a Luca Cusimano: il tossicodipendente 42 enne che, la sera del 12 aprile 2014, aveva gravemente ferito all’addome, accoltellandolo, Umberto Brancaccio, il figlio del titolare dell’Osteria del Marinaio.

Nella colluttazione rimasero feriti – più lievemente – anche gestore del locale e una dipendente. I fatti erano avvenuti sabato sera, nel ristorante di via Gaudio in Sanremo, a pochi passi dalla movida di piazza Bresca. Il giudice, con la condanna per tentato omicidio a termine delle 8 udienze di un concitato rito abbreviato, ha accolto le tesi del Pubblico Ministero Politi che, a differenza della difesa, non è stato assolutamente d’accordo a derubricare il reato in lesioni gravissime.

All’epoca dei fatti, Cusimano, era in cura presso la ASL 1 per recuperare dalla tossicodipendenza. “E’ strano come non ci sia nessuna responsabilità civile per chi lo aveva in cura – sottolinea Caterina Bonafora, l’avvocato del Foro di Torino che rappresenta le tre parti lese. Il legale aggiunge – sicuramente Cusimano non avrà mai i soldi per risarcire i feriti dei danni materiali e morali. Quindi non capisco perché non sia l’ASL, pagata con le nostre tasse, a prendersi carico del risarcimento”. E’ molto probabile che Cusimano sconterà la pena ai domiciliari. La scarcerazione, a suo tempo, era stata richiesta e ottenuta dal suo legale: l’avvocato Luca Ritzu.

UNA RICOSTRUZIONE QUELLA SERATA DI FOLLIA

l figlio del titolare dell’Osteria del Marinaio, di via Gaudio, a Sanremo: Umberto Brancaccio, 26 anni, è stato accoltellato, intorno alle 22.10, all’interno del ristorante in cui lavora, da un uomo di 41 anni, Luca Cusimano, con diversi precedenti alle spalle, in seguito a una lite scoppiata per motivi ancora in fase di accertamento da parte della polizia. Nell’aggressione è rimasta ferita, a una mano, anche una dipendente dell’osteria: S.L., di 32 anni, che si è tagliata nel tentativo di disarmare Cusimano.

Quest’ultimo appena uscito di galera per una rapina e sottoposto all’obbligo firma, è stato arrestato dalla polizia con l’accusa di tentato omicidio. Brancaccio, raggiunto da 4-5 fendenti – i più seri all’emitorace e al polso – è stato dimesso con prognosi di 25 giorni. Nella colluttazione è rimasto seriamente ferito ad un occhio, ma più che altro per le percosse, anche l’aggressore.

Stando a una prima ricostruzione: Cusimano litiga aspramente con il proprietario del bar “Carroc”, della zona di piazza Sardi-via Gaudio, per motivi ancora da chiarire.

A un certo punto esce Brancaccio, che cerca di fare da paciere e di allontanare Cusimano. Quest’ultimo, forse perché vistosi in difficoltà, si allontana, va a casa, afferra due grossi coltelli da cucina e si dirige verso il proprietario del bar. Quest’ultimo, messo in guardia da alcuni clienti, riesce a scappare. Cusimano, allora, si ricorda che c’era anche Brancaccio da punire. Così lascia stare il primo, entra nel ristorante brandendo i due “coltellacci” tra lo sconcerto e il terrore dei clienti seduti al tavolo e si dirige in cucina, dove scoppia la colluttazione.

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